Storie di Musica: Robert Genco, le grandi emozioni dei suoni, che diventano oltre. Il prog jazz rock “Beyond the life”, oltre la vita

soundstorieslogodi Fulvio D'Ascola - Preludio

Le canzoni e la musica,sono piccole cose, ineffabili, eteree, evocative. Ognuno di noi ha una memoria immaginaria legata a un luogo, ad un periodo storico,ad una canzone. L'immaginario di testi e parole, di dischi in vinile,di ricordi che riaffiorano. Fotografie sparse sul tavolo del tempo ,da sfogliare all'ascolto,lontane dagli screenshot rapidi di uno smarthphone. Riprendiamoci il tempo del passato,senza nostalgia,comprendendo come gli anni futuri siano figli delle nostre radici. Canzoni,dischi,immagini,estati o inverni, Natale e giorni di scuola. Album colorati che si aprono,copertine di dischi ed odore di carta inumidita sugli scaffali di una libreria. Parole scritte,testi su carta e forme di tazzine di caffè sulle copertine dei dischi, tracce di pomeriggi degli anni di scuola. Siamo solo noi i padroni del tempo,fino a quando ci emozioniamo all'ascolto di una canzone o alla lettura di un libro. In una società liquida, dove tutto è "one shot",velocissimo e facilmente fruibile in ogni parte del mondo.Fermarci per il tempo di una canzone è come rivoluzionare i ritmi di una società in eterno movimento. Inizia il viaggio settimanale ,tra suggestioni e suoni da scoprire e riscoprire, tra chi ha vissuto gli anni e chi li racconta. Perché ognuno di noi è preda e cacciatore di ricordi,immagini e canzoni.

Storie di Musica: Robert Genco, le grandi emozioni dei suoni, che diventano oltre. Tra estrema qualità, il prog jazz rock "Beyond the life", oltre la vita, mai titolo fu così profetico.

soundstoriesrobertgencoLo vedi camminare, dinoccolato, vestito di scuro , con uno zaino che scende giù dalla spalla sinistra. E' primo mattino e si risveglia, scendendo da un vagone ferroviario dismesso della stazione centrale di Reggio Calabria. Il sole abbraccia i binari , li rende luccicanti e solo le anime sensibili, non allineate che vivono nell'Italia dell' Arte e delle emozioni ,riescono a coglierne l' essenza dei brividi a pelle. Cammina lentamente sul lungomare, si siede sulle panchine, odorando di pelle e sudore,lontano dagli stereotipi del bello. Dategli una batteria, timpani, rullante, piatti e sarà felice nel calpestare la pelle con bacchette che sembrano rimbalzare nelle inquietudini dell'anima. Robert Genco , il desiderio di lasciare tracce di sé, in un immaginifico mondo fatto di suoni. Anno 1977, in Italia i riflussi del '68 si rivivono nell'autunno caldo ,nelle proteste universitarie giovanili, la musica sviluppa i suoi temi , ribaltando le forme sonore dall' estetismo del progressive, rimbalzando sulla dimensione privata e scarna dei cantautori . Testi e pochi accordi , arrangiamenti acustici per dare peso ai significati. Roberto Genco, vive all'estremo sud d'Italia e suona ,suona, assiste al concerto di Billy Cobham all'Auditorium San Paolo ,accanto alla cattedrale , ma già regala perle sparse musicali di sé. Attraverso la vita ,attraverso i giorni che dal 1977 in poi si popolavano di studi di registrazione, di studi televisivi, di grande qualità musicale. Appare su Rai uno a "Discoring ",il programma musicale domenicale condotto da Gianni Boncompagni ,una delle poche vetrine musicali dell'epoca. Si avvera il sogno di lasciare sui solchi in vinile i suoi sentimenti , le sue percezioni ritmiche.Dal jazz rock, dal progressive, alle contaminazioni tra flauto e sassofoni ,tra batteria e basso, tra canzoni in inglese ed un lembo di terra bagnata dal mare nell'estremo sud d'Italia. Fusione di suoni e sensazioni. Pubblica l'album "Beyond the life" ,suonano con lui grandi musicisti. Roberto ,in arte Robert ,suona batteria, percussioni e canta in inglese, Hugo Heredia è la graffiante anima di sax e flauto ,Giorgio Cocilovo alle chitarre regala gli sprazzi ed i contrappunti solisti rock,Luciano Biasutti alla tromba,Silvio Condemi al basso ed contrabbasso e Tuccio Garofalo completano la linea up dei musicisti. Il disco esce in poche copie nella prima edizione con etichetta RG production ,autoprodotto da Robert Genco, in seguito l'album viene inciso per la PG etichetta di Peppino Gagliardi, distribuito dalla Durium . "Beyond the life" e' uno scrigno musicale,con atmosfere rarefatte,funk,rock jazz,suite ,progressive,sound d'avanguardia. Avanti, molto avanti per quegli anni, avanguardia sonora di suggestioni regalate da Roberto Genco . La percezione dei suoni non è mai invadente e la batteria è sempre armonicamente compressa nel tappeto sonoro. È impressionante il suono senza tempo e la qualità di registrazione per l'epoca .La grandezza degli artisti silenti è ,forse ,proprio quella di restare in un angolo ad esprimersi e poi guardare il mondo ed il tempo che passa. Quarantasei minuti che lasciano i luoghi e le immagini sospese." Angoscia", "Beyond the life","All Recomposes","Nature and transmigration","Passaggio",le canzoni scivolano via sul microsolco ,regalando la percezione di un grande viaggio sulla fantasia,tra luoghi lontani o ad un passo da noi. L'album è diventato un "cult", con le alte quotazioni d'acquisto ,per i collezionisti di vinile e non solo. Dopo decenni,nel 2011 il disco è stato ristampato su cd dalla Btf,con due bonus track. Oltre la vita, nei passi lenti di Robert Genco che vive oltre il tempo attraverso la sua musica. Una vita distratta dall'arte, dal libero divenire ,fuori dagli schemi, sorridente ,dormendo sui vagoni ferroviari fermi in stazione. Lui non sa cosa ha regalato al mondo della musica, perso nei suoi pensieri ,nei suoi luoghi del vivere indipendente , vagabondando sulle convenzioni sociali. Reggio Calabria e la sua provincia,con le sue contraddizioni ,ha anche saputo regalare grandi qualità musicali. Dagli Apoteosi di Palmi, nel 1975 a Robert Genco nel 1977 ,la storia della musica progressive italiana è segnata in modo indelebile da due dischi bellissimi ,inseriti nelle playlist mondiali tra i migliori album di genere di sempre. Lui cammina ancora per le strade ,vestito di nero,con una lunga borsa a tracollo sulla spalla sinistra, dorme sui treni ,la sua strada è il mondo. Dicembre 2014, sorride, in silenzio sale tra le nuvole ad ascoltare "Beyond the life", ma rimane tra noi, indelebile .Perché Roberto Genco appartiene all'arte. Queste sono le" SoundStories",le storie di musica, perché il tempo di suoni e canzoni non si ferma mai...