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La nuova vita del pentito Gennaro: Betuniq nuovamente nelle sue mani

gennaromario 500di Claudio Cordova - Mario Gennaro. Dal gioco d'azzardo gestito per conto della 'ndrangheta, a quello sotto il controllo dello Stato. Dal 14 novembre, Betuniq, la società maltese coinvolta e travolta dall'inchiesta "Gambling", con cui la Dda di Reggio Calabria ha scoperto lo sfruttamento delle scommesse online da parte dei clan, ha ripreso la propria attività. A gestire la piattaforma, attraverso una società fiduciaria, sarà ancora lui: "Mariolino", principale soggetto dell'inchiesta dei pm Stefano Musolino, Giuseppe Lombardo, Luca Miceli e Sara Amerio. Arrestato a Malta ed estradato in Italia, Gennaro deciderà subito di collaborare con la giustizia, confermando l'impianto accusatorio messo in piedi dalla Dda.

Dagli inquirenti, Gennaro è uomo ritenuto vicino, da diversi lustri, alla potente cosca Tegano di Archi. Classe 1975, principale indagato dell'inchiesta "Gambling", con cui la Procura retta da Federico Cafiero de Raho è andata a colpire il gioco illecito online controllato dalla 'ndrangheta, con decine di arresti, ma, soprattutto, con il sequestro di circa 1500 punti scommesse sparsi su tutto il territorio nazionale, un numero enorme di siti internet e beni per circa due miliardi di euro.

Un'indagine imponente che ha scoperto un'associazione per delinquere di stampo mafioso con proiezione internazionale. Tutti soggetti ritenuti, a vario titolo, intranei o vicini alla 'ndrangheta, che, avvalendosi di società estere di diritto maltese ha esercitato abusivamente l'attività del gioco e delle scommesse sul territorio nazionale.

E' uno dei modi – forse il più redditizio – con cui la 'ndrangheta ricicla il denaro provento del lucroso traffico di droga.

Attraverso lo schermo di imprese del mercato dei giochi e delle scommesse a distanza, la 'ndrangheta avrebbe quindi dislocato in stati esteri i server per la raccolta informatica delle giocate: in tal modo sarebbe stata aggirata la normativa che regola il settore, realizzando consistenti profitti, poi reinvestiti per l'acquisizione di ulteriori imprese e licenze estere e nazionali per l'esercizio ancor più esteso e remunerativo delle attività. E' l'ulteriore prova dell'unitarietà della 'ndrangheta, che procede in maniera concorde, pur rispettando le logiche di spartizione territoriale, per dividere la torta.

L'immensa torta.

Un'economia occulta e criminale che porta gli indici del volume di gioco della Calabria ben oltre quelli di regioni assai più floride. E' del tutto evidente che su tali attività la 'ndrangheta abbia messo le proprie mani. In particolare, l'attività investigativa avrebbe consentito di accertare che la raccolta "da banco" dei giochi e delle scommesse si sarebbe concretizzata attraverso una ramificata rete di agenzie inquadrate come Centri di Trasmissione Dati, collegati a bookmaker esteri. L'associazione, che controllava società in Austria, Spagna, Romania, oltre che a Malta, sede operativa del sistema criminale.

La raccolta delle giocate, attraverso più siti internet di scommesse online, non è però avvenuta attraverso una transazione online (come la normativa imporrebbe) ma tramite contanti o assegni direttamente consegnati al gestore del punto commerciale.

Ecco, quindi, la formazione di ingenti flussi di denaro non tracciati.

Un meccanismo elaborato e diretto soprattutto da due soggetti, Mario Gennaro e Domenico Lagrotteria. Il primo, in particolare, è un soggetto già noto alle cronache perché ritenuto assai vicino agli ambienti del clan Tegano di Archi, uno dei casati storici della 'ndrangheta reggina. Lagrotteria, invece, sarebbe l'uomo che avrebbe deciso di spostare la base operativa dell'organizzazione a Malta, proprio dove Mario Gennaro verrà individuato e tratto in arresto. I due sarebbero stati coadiuvati da un gruppo dirigente che ha tenuto le relazioni tra la struttura tecnico-informatica all'estero e quella amministrativa che ha gestito le affiliazioni delle sale giochi. A questo punto entrerebbe in gioco il ruolo dei "master", coloro che hanno assolto compiti di promozione del prodotto da commercializzare. E poi le agenzie, con i "clienti finali": il titolare dell'agenzia usufruiva di uno o più "conti gioco" per consentire online l'effettuazione delle scommesse o la partecipazione dei tornei di poker da parte del cliente che non ha un conto proprio. Così quindi il cliente inizierà a giocare, venendo pagato in contanti in caso di vincita.

Gennaro, grazie all'efficienza della rete commerciale governata avrebbe acquisito un prestigio imprenditoriale che gli avrebbe fatto guadagnare un ruolo di vertice nelle imprese estere impegnate nel settore commerciale. In tal modo lo stesso avrebbe finito per rappresentare gli interessi non più solo della cosca Tegano, ma dell'intera 'ndrangheta provinciale allettata dagli imponenti flussi economici generati dagli affari. Gennaro verrà estradato da Malta, dove era residente, alcune settimane dopo il blitz "Gambling". Gli inquirenti sono convinti che la rete ha mantenuto il centro decisionale e operativo in Calabria, rappresentando anche gli interessi della 'ndrangheta, allettata dagli imponenti flussi economici generati da quelle attività imprenditoriali che, oltre a consentire lauti guadagni, hanno agevolato il riciclaggio del denaro sporco.

Una fitta ramificazione di società e trust esteri con sede a Malta, Panama, Romania, Canarie e Antille Olandesi verrà scoperta: le società all'estero sarebbero state costituite appositamente dall'organizzazione criminale per la gestione dell'esercizio abusivo del gioco e delle scommesse on line e spesso intestati a dei prestanome. La rete ha mantenuto, comunque, il centro decisionale e operativo in Calabria, rappresentando la 'ndrangheta che è interessata agli imponenti flussi economici generati da quelle attività imprenditoriali che, oltre a consentire ingenti guadagni, hanno agevolato il riciclaggio del denaro sporco.

Ora, però, le cose dovrebbero andare diversamente. E', nell'ottica della magistratura – che ha sbloccato il marchio Betuniq (provvedimento del Gip Karin Catalano) – una storia di rivalsa: stavolta, infatti, il business di Gennaro dovrà essere pienamente legale, con il controllo dei Monopoli di Stato. Un ulteriore passaggio, quello di Gennaro, per tornare a nuova vita, dopo aver reso dichiarazioni, non solo nel processo "Gambling", ma anche in altre inchieste sul conto del clan Tegano. Un monito – in senso positivo – da parte della magistratura: è possibile sganciare la propria vita dal crimine e andare oltre.

E che Mariolino stesse per tornare in pista, lo aveva preannunciato il sito Agipronews, che aveva anche menzionato una lettera spedita ai dipendenti Betuniq, la quale sosteneva che "Betuniq avrebbe riaperto i battenti, con una compagine sociale nuova e con dei fondi che nulla hanno a che vedere con la vecchia Uniqgroup".

E infatti, dal 14 novembre, il sito Betuniq è nuovamente attivo. Ugo Cifone, Direttore Commerciale Marketing e Comunicazione di BetuniQ ha detto al portale specializzato Agimeg: "Il sito offrirà un nuovo e ricchissimo palinsesto di eventi pre-match e live con una grafica accattivante e quote altamente competitive che sorprenderanno gli utenti. Non dimenticandoci dei nostri vecchi clienti abbiamo predisposto all'interno del sito di gioco un'area a loro dedicata, dove potranno, una volta inserita le vecchie credenziale di accesso e compilato eventuali dati anagrafici aggiuntivi richiesti per la registrazione sul sito www.betuniq.it, recuperare il vecchio conto di gioco (con eventuale credito). Seguendo una semplice procedura, dettagliatamente descritta sulla pagina web, i clienti potranno usufruire del servizio di live chat finalizzata a garantire tempestiva e adeguata assistenza. Sono convinto che il progetto di rilancio, studiato e approvato in conformità a tutte le norme esistenti in materia di gioco online, del marchio Betuniq raggiungerà gli obiettivi prefissati. Agli utenti ed ai partner sarà garantita eccellenza nei servizi, competitività nelle quote e vasta offerta di gioco. Il tutto – conclude Cifone – aderendo a quella che è da sempre la mia filosofia ispiratrice nel mondo del betting improntata su principi cardine tra i quali anche chiarezza e completezza di informazione".

Una nuova vita per Mario Gennaro.

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La decisione di collaborare: http://ildispaccio.it/reggio-calabria/90588-mario-gennaro-inizia-a-collaborare-con-la-dda-di-reggio-calabria

Le dichiarazioni: http://ildispaccio.it/reggio-calabria/97616-gambling-gioco-d-azzardo-e-ndrangheta-parla-mario-gennaro

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