Proclamato stato d'agitazione dei lavoratori del Porto di Gioia Tauro (RC)

gioiatauroporto nuova"A seguito dell'incontro tenutosi in data 24/11/2015 presso la Direzione Medcenter Container Terminal, successivo alla convocazione che la stessa ha avuto col Ministero dei Trasporti in data 18 u.s., incontro che ha prodotto un impegno da parte del Ministro ad avviare immediatamente l'iter di presentazione nella prossima Legge di stabilità di due dei tre punti richiesti dall'Azienda, in particolare sulle tasse d'ancoraggio e riduzione delle accise sui carburanti.
Considerato l'effetto di questi primi risultati, avrebbe dovuto produrre degli impegni concreti da parte dell'Azienda per la riduzione della cassa integrazione in essere e che, al contrario, ha registrato una chiusura assoluta in merito alle richieste avanzate.
Tenuto conto che gli impegni assunti sia dalla Regione Calabria che da parte Ministeriale, rispetto alle richieste avanzate dalle OO.SS., in ultimo nella manifestazione del 30 ottobre, cui i lavoratori nell'atto di protesta hanno chiaramente formulato unitamente alle scriventi, la non sopportabilità della cassa integrazione in essere, non hanno trovato riscontri.
Inoltre,nella riunione è stato chiesto espressamente un segnale, un atto dovuto, per alleviare l'enorme peso della cassa attuale sui lavoratori e sulle loro famiglia e che tale richiesta è stata fermamente rigettata, anzi, è stato ribadito che non ci sarà alcun intervento ulteriore da parte aziendale in tal senso, se non per i volumi che eventualmente dovessero arrivare.
è stato richiesto un piano di investimenti a breve termine per recuperare competitività, oltre quelli già previsti nel piano aziendale così da intercettare nuovi traffici e che anche a tale richiesta è stato risposto in modo negativo, mettendo anche in discussione gli investimenti già programmati nel triennio, se non si raggiungeranno i 40.000 movimenti settimanali, dato ad oggi irraggiungibile.
Vogliamo ricordare che dopo tre giorni di proteste che hanno bloccato le attività operative di tutto il Porto, si era convinti che si pervenisse a risultati tangibili nell'immediato per dar seguito al grido di allarme lanciato dai lavoratori a tutte le istituzioni ma che con grande delusione la riunione su citata si è rilevata inconcludente e soprattutto senza prospettive certe per un rilancio del terminal, proclamano lo stato di agitazione di tutti i lavoratori dell'area portuale, a partire dalla data odierna, con la richiesta di una convocazione in plenaria di tutti i soggetti coinvolti in questa vertenza, che assume ora più che mai carattere di assoluta urgenza e di difficile gestione". Lo scrivono le organizzazioni sindacali Filt-Cgil, Fit-Cisl, UIL-Uiltrasporti, Ugl-Mare e SUL.

"Ritengono non più procrastinabile l'intervento di misure immediate atte al raggiungimento dell'abbattimento della cassa integrazione. A tal proposito ed in considerazione che la stessa Medcenter Container Terminal ha denotato limiti preoccupanti rispetto la gestione delle strutture portuali, ricordiamo alle parti che uno dei punti richiesti dal sindacato è la possibilità di concedere gli spazi, banchina e piazzali, per le effettive esigenze cui può fare fronte. Non è più ammissibile che le banchine del porto di Gioia Tauro siano oggetto di monopolio da parte del gruppo Contship che movimenta meno di tre milioni di teus, non riuscendo a saturare le effettive potenzialità degli spazi in concessione che potrebbero superare i cinque milioni di teus annui.
Pertanto, l'attuazione dello stato di agitazione si concretizzerà nell'immediato con la sospensione dei rientri giornalieri da parte di tutti lavoratori posti in CIGS mensile e con la gestione delle richieste di flessi di attività facendo esclusivo riferimento al punto 9.4 dell'Accordo Integrativo di 2° livello – Orario di lavoro in regime di flessibilità
Qualora l'azienda dovesse rimanere ferma sulle proprie posizioni, lo stato di agitazione sfocerà in una forte azione di protesta di tutti i lavoratori.
Contestualmente si richiama all'attenzione il Presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio, al fine di programmare un incontro urgente unitamente all'azienda interessata per ricondurre le parti ad un avvicinamento atto alla difesa del reddito dei lavoratori ricercando il massimo sforzo in considerazione del grave momento di difficoltà dei lavoratori e di tutta l'area portuale, sottolineando che da parte di Medcenter Container Spa e del gruppo Contship SpA non si intravede al momento alcun interesse concreto per rilanciare lo scalo gioiese e che la responsabilità di eventuali azioni estreme sarà solo il risultato di una politica di totale chiusura rispetto alle legittime istanze dei lavoratori".