Reggio Calabria
 

Balneazione, Brunetti: "Da Mallamaci considerazioni aleatorie"

"Lo scrittore Nino Mallamaci scopre oggi che alcuni tratti del mare reggino non sono balneabili. Aggiungiamo noi: esistono, ma sono nettamente minori rispetto al 2015. Senza approfondire, Mallamaci si lascia andare a considerazioni aleatorie, prive di riscontri scientifici, spinto piuttosto dal fastidio incomprensibile di veder rinascere le spiagge che, ci auguriamo, accoglieranno presto tanti turisti e bagnanti durante le vacanze estive.

Sappiamo, infatti, quanto sia importante puntare sul nostro mare per rilanciare l'economia stremata dal lungo periodo di crisi sanitaria. Parlare così, "a sentimento" - come si dice dalle nostre parti - senza alcun criterio logico, ma esclusivamente per cercare una visibilità politica non più grande del granello di sabbia, è un danno ai reggini e a nessun altro. Mallamaci, prima di sforzarsi le meningi, dovrebbe sapere che Arpacal – ovvero l'Agenzia regionale deputata a testare la balneabilità del nostro mare – ha confermato che, rispetto al 2016 (dati 2015), siamo passati da 23 prelievi non conformi a soli 8 nel 2019, con una riduzione della non balneabilità ed il conseguente recupero di 1609 metri di litorale. In questi anni, l'amministrazione, guidata dal sindaco Giuseppe Falcomatà, ha operato per migliorare al massimo il livello della qualità delle nostre acque e l'Arpacal, adesso, riconosce il merito di aver imboccato la direzione giusta. Abbiamo fatto tutto? Niente affatto! C'è ancora molto da fare e tantissimo stiamo già facendo. Gli interventi al Parco Lineare Sud, per esempio, porteranno ad un progressivo e netto innalzamento della qualità del mare della Capannina, così come faranno i 35 milioni di euro che il Cipe, attraverso la gestione del commissario, utilizzerà per rimettere ordine anche allo storico scarico del torrente Annunziata. Il Comune, intanto, sta operando anche all'altezza del Vallone Petrara per incidere una sostanziale svolta al sistema della zona. Paghiamo un ritardo ultradecennale e, con questo, ci dobbiamo confrontare. Ne siamo coscienti, ma per nulla spaventati. Affrontiamo con serenità, responsabilità e giudizio le sfide che ci si presentano nel percorso amministrativo e continueremo a lavorare per superare definitivamente il problema, tranquillizzando quanti ancora vivono con la testa fra le righe dei loro scritti reputandoli verità assoluta. I fatti, però, sono ostinati. E basterebbe informarsi - oppure, semplicemente, riconoscere il prezioso lavoro degli operatori di gestione degli impianti che non ci stancheremo mai di ringraziare - per non rischiare di narrare inesattezze che ledono l'immagine del territorio, della città, di una realtà che ha disperatamente bisogno di ripartire puntando anche e soprattutto sulle proprie eccellenze naturali". Lo afferma Paolo Brunetti consigliere comunale delegato al Sistema Idrico integrato.