Reggio Calabria
 

Reggio, Coo.la.p.: “Commissari Asp indifferenti nei confronti dei lavoratori e dei pazienti delle strutture psichiatriche”

"Oggi, con l'amarezza di chi subisce un sopruso, denunciamo con forza l'arroganza istituzionale e l'indifferenza da parte dei commissari prefettizi dell'Asp di Reggio Calabria nei confronti dei lavoratori e dei tanti pazienti delle strutture psichiatriche reggine. Il Coolap, coordinamento dei lavoratori della psichiatria, sta tentando in ogni modo e con ogni mezzo di fermare un'ingiustizia sociale che sta mettendo in ginocchio famiglie e servizi. Rischiamo concretamente il tracollo finanziario per il mancato pagamento delle prestazioni rese che, in questo periodo così buio per l'intera umanità, ci spettano di diritto. I commissari si sono colpevolmente chiusi in silenzio, scappando da chi chiede chiarimenti dovuti. Non riteniamo assolutamente giustificabile tale comportamento, tenendo conto anche delle parole delle maggiori cariche istituzionali, tra cui Presidente della Repubblica e Presidente del Consiglio, che ritengono da sempre i servizi del terzo settore nevralgici, particolarmente in questa situazione di emergenza epidemiologica.

"La condizione, chiara da tempo a tutte le figure istituzionali e politiche interpellate e non, rischia di trasformarsi in una catastrofe sociale ingestibile, che si vorrebbe in ogni modo evitare, perché noi fondiamo ogni questione pratica e lavorativa sulla socialità e l'esserci sempre. Le responsabilità vanno cercate in quella mancanza di buon senso e di coscienza che viene mascherata con la falsa burocrazia, che penalizza da sempre chi, come noi, è al servizio dei più deboli e dei disagiati. Ricordiamo e teniamo a mettere in evidenza che noi siamo e resteremo l'orgoglio e la voce della diversità che cambia il mondo e, chi non ci consente di svolgere il nostro compito al meglio per futili motivi e infondate scuse, deve solo vergognarsi! Il grido di dolore che si evince dalla presente dimostra quanto teniamo ai nostri amici/pazienti che rappresentano, noi per loro e loro per noi, una seconda famiglia che non vogliamo perdere per colpa del vil denaro che rende gli uomini... burocrati senz'anima!". Lo scrivono Giuseppe Foti, Vincenzo Barbaro e Filippo Lucisano del Coolap.