Reggio Calabria
 

Rosarno (RC), Lega: "Lavori pubblici scadenti e difficilmente collaudabili"

"L'odierno intervento non deve ritenersi polemico, ma solamente critico alle condotte assunte dall'amministrazione comunale che hanno portato al disastro evidente degli interventi eseguiti ed alla loro difficile collaudabilità nel rispetto della normativa vigente. Dall'esame delle opere eseguite e proseguite dalla gestione Idà, risulta in modo evidente che è mancato un controllo serio sui lavori e, principalmente, il rispetto delle verifiche e degli indirizzi che una corretta amministrazione deve fornire ed imporre agli esecutori. Qui di seguito, al fine di comprovare le evidenti carenze e negligenze di questa amministrazione, si indicano sinteticamente e per alcuni lavori le condotte ritenute del tutto insufficienti, contra legem e al limite della liceità". Lo si legge nella nota congiunta diffusa dai Consiglieri di minoranza della Lega: Giacomo Francesco Saccomanno - Giusy Zungri - Alex Gioffrè - Enzo Cusato.

"Struttura ex Beton Medma: vi è stato un palese accanimento nei confronti delle famiglie bisognose e senza alcuna abitazione, ma non è stata eseguita alcuna indagine o attività, con i conseguenti provvedimenti amministrativi, per comprendere le ragioni dell'abbandono della struttura, della sua distruzione e della richiesta di restituzione del finanziamento di oltre 2 milioni di euro.
Cinema ex Argo: Lavori più che scadenti ed al limite della decenza, senza alcun controllo durante la esecuzione degli stessi e con verifica solo al momento del collaudo. Nota di contestazione ai funzionari e non all'impresa sul progetto preliminare, con l'evidente conseguenza che nulla si potrà ottenere ai fini della fruibilità dell'opera. Nessuna verifica sulle ragioni della demolizione della vecchia struttura e, quindi, sulla esecuzione di un nuovo progetto -probabilmente senza alcun valido atto amministrativo-, rispetto a quello iniziale di ristrutturazione, con evidente aumento dei costi che hanno limitato l'esecuzione di tutti gli interventi da eseguire. Opera inspiegabilmente senza la certificazione di agibilità.
Anfiteatro: Benché sia stato terminato da tempo questa amministrazione, stranamente, non è stata nelle condizioni di ottenere il certificato di agibilità.
Rete accoglienza: Benchè i lavori sono stati terminati da tempo, è stata eseguita una scellerata variante che ha concesso all'impresa di eliminare la rete termica per recuperare delle somme, con impossibilità ora di collaudo mancando il riscaldamento e l'acqua calda.
Viabilità: progetto al limite della liceità, con materiali del tutto scandenti e con impossibilità di corretto collaudo, essendovi delle opere in contrasto con la normativa vigente (esempio: pali della luce quasi sulla strada, marciapiedi che non sono tali, pitturazione del cemento sui marciapiedi che durerà solamente qualche settimana).
Isola ecologica: aperta dopo moltissimi anni e data in concessione a soggetto terzo, senza mai essere verificata ed autorizzata dal Consiglio Comunale. Unico utile, allo stato, per la comunità la copertura del costo per il concerto di Ivana Spagna!
Cittadella dello Sport: mancata insinuazione nel passivo fallimentare. Concessione di ben 2 proroghe, con scadenza definitiva al 31.12.2020 per il completamento dell'opera. Allo stato non è stato nemmeno confezionato il progetto preliminare per poterlo nuovamente appaltare. Costi già affrontati per oltre 1 milione di euro e perdita, quasi sicura, del finanziamento di oltre 7 milioni di euro.
Questo è quello che emerge, oggettivamente, dalla documentazione in atti. Quindi, un'azione fallimentare di questa amministrazione che ha distrutto quelle poche risorse conquistate faticosamente dalle precedenti amministrazioni e che ha pesantemente impoverito la comunità sia per la palese scadenza delle opere eseguite, sia per la non conformità di queste alla normativa vigente e sia per i ritardi nella esecuzione che porteranno sicuramente alla perdita dei finanziamenti ricevuti o da ricevere. Si tratta di responsabilità dirette della parte politica che non può scaricare sui funzionari, che avranno certamente delle loro carenze, ma che dovevano e devono essere controllati ed indirizzati dalla amministrazione. Circostanza questa totalmente assente, se non per altre evenienze di interesse diretto di alcuni amministratori. Senza parlare poi della questione morale e delle assunzioni eseguite dalle ditte interessate dai lavori!
Tali sommarie circostanze descrivono il quadro di degrado in cui le opere sono state eseguite e la evidente assenza di qualsiasi indirizzo o controllo di queste da parte della attuale amministrazione che non potrà esimersi, in questa sede, di assumersi tutte quelle responsabilità politiche e di gestione che hanno portato al disastro più che assoluto degli interventi eseguiti.
La magistratura farà il suo corso. Ma oggi la valutazione politica da eseguire non può che ritenersi, veramente, pessima per una condotta inconsistente, incapace, superficiale e senza il rispetto delle regole e della normativa applicabile. Possiamo ben dire, ripetesi senza alcuna polemica e con parere oggettivo, che forse questa è stata la peggiore amministrazione che la Città di Rosarno ha mai avuto".