Reggio Calabria
 

Reggio: domani l'incontro “Il patrimonio archeologico sommerso della Calabria meridionale: tutela, conservazione e valorizzazione”

Promosso congiuntamente dall'Associazione Culturale Anassilaos e dalla Biblioteca Pietro De Nava, con il patrocinio del Comune di Reggio Calabria, si terrà giovedì 21 novembre alle ore 16,45 presso la Sala Giuffrè della Biblioteca De Nava l'incontro sul tema "Il patrimonio archeologico sommerso della Calabria meridionale: tutela, conservazione e valorizzazione". All'incontro parteciperà Irene Calabrò, Assessore Programmazione, Economica, Tributi, Valorizzazione del Patrimonio storico-artistico-archeologico e paesaggistico. Interverrà Fabrizio Sudano, Delegato del Direttore Generale Avocante della Soprintendenza MIBACT Reggio Calabria – Vibo Valentia. Relazionerà Alessandra Ghelli, Funzionario Archeologo subacqueo del Segretariato Regionale MIBACT Calabria. Introdurrà e condurrà Marilù Laface, Responsabile Beni Culturali Associazione Anassilaos. La Soprintendenza ABAP per la città metropolitana di Reggio Calabria e la provincia di Vibo Valentia, di concerto con il Segretariato Regionale del MiBACT per la Calabria presenteranno, nel corso dell'incontro, le nuove e recenti attività in materia di tutela conservazione e valorizzazione del patrimonio archeologico sommerso. L'attività di monitoraggio periodico che gli istituti periferici del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo hanno messo in atto, da mesi, e che sta interessando la costa reggina e vibonese per l'individuazione e la definizione delle problematiche relative alla salvaguardia del patrimonio culturale sommerso, è volto a predisporre le misure di tutela più opportune da adottare. Partendo dalle segnalazioni più recenti, ai fini di una puntuale organizzazione dei sopralluoghi in un'ottica, anche, di razionalizzazione delle risorse umane ed economiche del Ministero, si procede con un'implementazione delle stesse con quelle pregresse presenti negli archivi. Nel corso del convegno sarà anche spiegato come si opera nel caso di segnalazioni e ritrovamenti. I sopralluoghi da parte del funzionario archeologo subacqueo avvengono con il supporto del Nucleo dei Carabinieri Subacquei di Messina e con la collaborazione dei Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale (TPC) di Cosenza.

Documentati in ogni singola fase prevedono, tra le altre cose, la puntuale georeferenziazione dei siti indagati indispensabile per l'adizione delle misure più idonee alla tutela, il primo strumento delle quali è l'emanazione di un'ordinanza interdittiva che, su richiesta della Soprintendenza, viene rilasciata dalla competente Capitaneria di Porto- Guardia Costiera, con cui si lavora in stretta sinergia. Queste attività ministeriali di monitoraggio e salvaguardia dei beni culturali presenti sui fondali marini e sulle coste, grazie alle quali, oltre a quanto sopra enunciato, si stanno acquisendo nuovi e importanti dati archeologici, se da un lato è indice della presenza attiva degli Istituti periferici del MiBACT sul territorio, la Soprintendenza ABAP di Reggio Calabria e Vibo Valentia e il Segretariato Regionale per la Calabria, dall'altro vuole essere un invito ad una sensibilizzazione e ad una fattiva collaborazione a chi il mare lo vive quotidianamente, affinché il patrimonio archeologico e, più in generale, culturale sommerso, attivate tutte le misure di tutela e conservazione, possa essere valorizzato e fruito, con le modalità che dovranno essere valutate per i singoli casi specifici, da chiunque. Con l'occasione verranno, inoltre, illustrate le attività in corso nell'area archeologica sommersa antistante il Lungomare di Reggio Calabria, oggetto di un recente finanziamento, di centomila euro, da parte del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo.