Reggio Calabria
 

Reggio, domani alla "Mediterranea" si discute di ergastolo ostativo

Che cosa significa essere condannati a un "ergastolo ostativo"? Quali sono le circostanze criminali che spingono uno Stato di diritto a prevedere un "fine pena mai"? Per quale motivo, ben due Corti supreme – la Corte Europea dei Diritti dell'Uomo e la Corte costituzionale italiana – hanno chiesto al nostro Legislatore di intervenire in materia di "carcere a vita"? E infine: quanti elementi di verità contiene l'espressione "i boss mafiosi usciranno presto dalla galera"?

La sentenza della Corte di Strasburgo sul "caso Viola" e la recente pronuncia della Consulta italiana hanno generato una valanga di interrogativi nell'opinione pubblica, che - a causa di informazioni inesatte e a volte consapevolmente non veritiere - hanno a loro volta sollevato un vortice di paura, incredulità, stupore; di indignazione.

Senza un approccio di conoscenza e di approfondimento delle varie questioni coinvolte, questi indomabili stati d'animo collettivi rischiano di essere alimentati a dismisura, contribuendo così a distanziare irrimediabilmente il cittadino dalle Istituzioni dello Stato.

Un team di ineguagliabili professionisti consentirà al corpo studentesco del nostro Ateneo e alla società civile reggina di poter affrontare gli aspetti più salienti di questo delicato quanto affascinante dibattito, grazie a un incontro fortemente voluto dagli stessi relatori e dal laboratorio "Incontri tematici" del Movimento "Contaminiamo i Saperi".

Questa imperdibile opportunità di studio e di analisi, che ha già ricevuto il patrocinio dell'Ordine degli Psicologi della Calabria - e per la quale verrà richiesto il riconoscimento di un credito formativo per gli studenti Di.Gi.E.S. -, si svolgerà nel luogo che per eccellenza costituisce un indispensabile collante tra la società e i suoi protagonisti del futuro, ossia l'Università.

Sarà inoltre possibile ricevere attestati di partecipazione per eventuali esigenze lavorative e curriculari.

Appuntamento a lunedì 18 novembre, alle ore 10:30, presso l'Aula "Sebastiano Ciccarello" dell'Università "Mediterranea" (Feo di Vito, Reggio Calabria):

"Il diritto alla speranza. L'ergastolo ostativo alla luce del 'caso Viola' e della pronuncia della Corte costituzionale".

Di seguito il programma dell'iniziativa:

- Saluti iniziali:

Prof. Massimiliano Ferrara (Direttore DiGiES);

- Interventi:

Prof. Arturo Capone (Docente di Diritto processuale penale, Università "Mediterranea"):

"Doppio binario penitenziario: condanna per mafia e accesso alle misure premiali";

Dott.ssa Antonella Sergi (psicologa-psicoterapeuta Istituti penitenziari G. Panzera di Reggio Calabria, esperta in criminologia e sistema penitenziario):

"Collaborazione e revisione critica: un binomio inscindibile"?

Avv. Agostino Siviglia (Garante regionale dei diritti delle persone detenute o private della libertà personale, Regione Calabria):

"La funzione rieducativa della pena in contesti di criminalità organizzata".

- Moderatore:

Giuseppe Abramo, laureando #DiGiES., collaboratore Movimento "Contaminiamo i Saperi".