Reggio Calabria
 

Motta San Giovanni (RC), Mallamaci: “Discarica Comunia non deve essere riaperta, sindaco esca da ambiguità”

"Prima o poi tutto viene alla luce. Ricordate quando in un mio intervento riportavo quanto era stato messo nero su bianco nella missiva della Regione datata 24.12.2018, a firma congiunta dell'Assessore Regionale all'Ambiente e della Dirigente del Settore competente? Per chi non lo ricordasse si faceva riferimento ad "intercorse comunicazioni" che hanno portato la Regione a "riprogettare l'intervento di recupero volumetrico della discarica esistente" e che recitava testualmente "Tale nuova configurazione... e pertanto compatibile con la richiesta avanzata dall'Ente Comunale....". Chiaro a questo punto perché si arriva all'incontro in prefettura con l'assessore regionale legittimata a parlare di riprogettazione volumetrica della discarica esistente? Ho chiesto ripetutamente al Sindaco di spiegare come fosse possibile da un lato accettare la rivisitazione del progetto di riapertura della discarica di Comunia e dall'altro dichiarare che l'Amministrazione discute solo di bonifica e messa in sicurezza. Domanda quanto mai attuale in considerazione del fatto che sul sito istituzionale della Regione Calabria (news del 18.10.2019), l'Assessore all'ambiente, dott.ssa Antonella Rizzo, scrive che "Durante la riunione è stato quindi illustrato il progetto, rivisto per come richiesto dall'Amministrazione comunale di Motta San Giovanni, con una riduzione della volumetria e un miglioramento dei presidi ambientali".

"Mi trovo assolutamente d'accordo con le considerazioni espresse dal referente unico dell'ANCADIC: il Sindaco, senza mascherarsi dietro una ipotetica correttezza istituzionale, non avrebbe dovuto acconsentire alla richiesta dell'Assessore all'ambiente che più volte ha disertato gli incontri programmati nel nostro territorio, di voler presentare alla nostra comunità il nuovo progetto di apertura della discarica. Sarebbe il caso di rispedire al mittente con determinazione tutti gli incartamenti pervenuti presso il nostro Comune in forza dei no espressi dal Consiglio comunale, dalle associazioni, dai comitati e dai cittadini tutti. Quel sito non può e non deve essere riaperto. L'unico modo che ha l'amministrazione per uscire da questa ambiguità è quello di guidare la protesta che i cittadini sicuramente attueranno per difendere il proprio territorio. Io sarò un cittadino tra i cittadini e spero che accanto a noi ci sia il nostro Sindaco che, a suo dire, anche nell'ultimo incontro in prefettura ha ribadito le ragioni che spingono l'intera comunità a ritenere non ricevibile la proposta della Regione. Con compostezza faremo valere le nostre ragioni; la coesione ad ogni livello è fondamentale per far valere le ragioni delle donne e degli uomini del nostro Comune". Lo scrive, in una nota, il consigliere comunale di Motta San Giovanni (RC), Domenico Mallamaci.