Reggio Calabria
 

Corecom, siglato accordo con Università di Reggio Calabria

Partira' dalla Calabria l'innovazione tecnologica dei Corecom italiani, nel settore del monitoraggio e videoregistrazione delle emittenti televisive pubbliche e locali nel controllo sul rispetto delle regole sui limiti qualitativi dei messaggi pubblicitari nel palinsesto, sul rispetto delle fasce protette e della par condicio politica. Lo fara' il CoReCom Calabria attraverso l'accordo di collaborazione sottoscritto a palazzo Campanella, a Reggio Calabria, con l'Universita' degli Studi di Messina e il Dipartimento di Ingegneria Civile, Energia, Ambiente e Materiali (DICEAM) dell'Universita' degli Studi "Mediterranea" di Reggio Calabria, e finalizzato alla reingegnerizzazione del sistema di monitoraggio e videoregistrazione delle emittenti televisive, digitali ed on-line, attraverso innovativi sistemi di gestione dei Big Data. L'accordo - sottoscritto dal presidente del Corecom Calabria Pino Rotta, e dai rettori, dell'Universita' di Messina, Salvatore Cuzzocrea e della "Mediterranea" Santo Marcello Zimbone - prevede l'istituzione di 5 borse di studio che coinvolgeranno giovani studenti dei due atenei per la creazione di software e hardware di ultima generazione in grado di utilizzare le tecniche di elaborazione e analisi dei Big Data. La realizzazione sara' coordinata dai docenti Carlo Morabito, della "Mediterranea" e Massimo Villari dell'Universita' di Messina. "E' il punto di arrivo di un percorso iniziato dal Comitato regionale per le Comunicazioni fin dal suo insediamento - ha detto il presidente del Corecom Calabria, Pino Rotta - che fara' del Corecom calabrese un modello. Saremo i primi ad usare questa tecnologia di ultima generazione che metteremo a disposizione di tutti gli altri Corecom d'Italia, molti dei quali, oggi, si affidano a societa' esterne per la gestione di questo servizio". "Il Corecom calabrese - ha sostenuto il segretario del Corecom Calabria Frank Mario Santacroce - e' tra i pochi comitati italiani ad avere una gestione 'in home' del servizio, con garanzia di qualita' ed economicita' delle prestazioni. Basti pensare che in media nell'ultimo triennio sono state monitorate oltre 3200 ore di trasmissioni. Numeri che pongono la Calabria al primo posto nella classifica nazionale". Il vicepresidente del Corecom Calabria Massimiliano Cileone, dal canto suo, ha fatto notare l'aspetto della ricaduta piu' adatta di risorse pubbliche destinate a giovani laureati del territorio. Gli aspetti tecnici del protocollo sono stati illustrati dal direttore del Corecom Rosario Carnevale che lo ha definito "una scommessa, un'avventura, in continuita' con il lavoro realizzato in house grazie ad ingegneri delle nostre universita' che hanno realizzato un sistema che tutta l'Italia ci invidia e questo e' un punto d'orgoglio per il nostro territorio".