Reggio Calabria
 

Scilla jazz festival, Nicola Sergio e Michel Rosen inebriano il pubblico

rosen sergiodi Mario Meliadò - Il pianista di Galatro – ma nato a Polistena – Nicola Sergio e il sassofonista di Ithaca (stato di New York) ma "trapiantato" in Italia da trent'anni Michael Rosen hanno fatto rivivere al Castello Ruffo di Scilla la loro antica collaborazione, all'insegna del progetto Cilea, Mon Amour sul grande compositore di Palmi (ma non solo) in un applaudito concerto nel contesto della terza edizione dello "Scilla Jazz Festival" (direttore artistico, Francesco Barillà).

Bella storia, il live di ieri sera, incardinato fondamentalmente sulla produzione di Sergio, pianista ultrasensibile e caratterizzato anche da un forte impegno sociale tradotto in musica – basti pensare a Migrants, il recente album fortemente voluto dall'artista e dedicato al drammatico spostamenti di quote d'interi popoli e alla misconosciuta strage nelle acque del Mediterraneo – che negli ultimi anni ha davvero compiuto un "salto" importante, intanto con crescente successo nella Francia ormai dal 2008 suo Paese adottivo, le felici collaborazioni con tante stelle del jazz inclusi Javier Girotto e il magnifico sassofonista italiano Francesco Bearzatti e poi con alcune clamorose tournée, tra le quali quella particolarmente felice in Corea del Sud, nonché il lancio del suo brand "Nicola Sergio Music".

Per chi non ne avesse ancòra apprezzato il talento, al sax soprano in particolare, di Michael Rosen si può dire anche semplicemente delle tante significative partnership musicali: Enrico Rava e Giorgia, Roberto Gatto e Franco D'Andrea, Delmar Brown e Mina, ma più di frequente Sarah Jane Morris, da anni accompagnata nei suoi tour dal musicista statunitense.

L'apertura è per Un Quadro, dall'album Symbols, che nel 2010 fruttò a Nicola Sergio un Jazzit award "premio del pubblico" quale miglior compositore italiano e ("premio della critica") per il miglior album internazionale. Da Illusions, vengono poi estratte le note delicate di Parfum e a seguire la composizione Il Poeta Romantico dedicata «a quello che è un po' il papà di tutti noi pianisti jazz italiani», suona l'introduzione al brano da parte di Sergio: un tributo all'oggi 70enne jazzista romano Enrico Pieranunzi, partner musicale di moltissimi pilastri di questo fascinoso genere musicale, da Chet Baker a Paul Motian passando per Charlie Haden.

Mentre Rosen alterna lirismo a virtuosismi anche notevoli, stregando il pubblico scillese, Sergio è una macchina da musica sicura e full-optional. Questo anche lo spirito con cui omaggia uno straordinario, indimenticato cantautore genovese come Luigi Tenco reinventando il suo brano più popolare (Mi Sono Innamorato Di Te), da tempo assurto a rango di standard vero e proprio per le cento e cento rendition jazzistiche – e non solo – che ne hanno contaminato, trasfigurato, stravolto i tratti.

Musica più giocosa con Il Pugile Frank Zopp («La storia di un boxeur zoppo che desidererebbe sfidare i più grandi campioni mondiali di pugilato»), che vide proprio Rosen in studio per Symbols, album che partiva dalla «fondamentale idea di sviluppare un modo d'interpretare il jazz non limitato all'accettazione passiva di qualsiasi modello di ruolo» preferendo un "modus operandi" ricollegabile all'«esplorazione di modernità e multiculturalismo».

A proposito di omaggi a Francesco Cilea, suggestione al Castello Ruffo con L'Umile Ancella (aria-cardine dell'Adriana Lecouvreur) e un sentito omaggio a Mia Martini, pazzesco talento della vicina Bagnara Calabra che sopravvive al tempo e ai 24 anni ormai trascorsi dalla sua stessa scomparsa, con la sua hit identitaria Almeno Tu Nell'Universo.

Finale con Nemesis e soprattutto quello che Michael Rosen, in perfetto italiano, cita come «esempio di una melodia costruita davvero bene, un frangente che oggi è decisamente raro sulla scena musicale», ma che ieri sera, in ragione del genius loci, era un omaggio immancabile: la splendida Scilla.

Oggi lo "Scilla Jazz Festival" 2019 chiude i battenti col live del pianista Giampiero Locatelli (che per il suo Right Away ha vinto il "Premio Siae" 2019, assegnato in relazione agli esiti referendum "Top Jazz") e i suoi Ground 71. Al Castello Ruffo, visitabile – e lo rimarrà fino al 25 del mese – l'esposizione Viaggi. Mostra internazionale tra mito, natura, bellezza.