Reggio Calabria
 

“Mighty” Max Weinberg arriva a Reggio Calabria e l’Arena dello Stretto diventa un jukebox rock ‘n’ roll

weinberg maxdi Walter Alberio - "Non turnisti anonimi, ma protagonisti e artisti a pieno titolo. Non una band, ma la mia band". Per quarant'anni e ancora sarebbe stato questo la E-Street Band: una formazione di rocker "che avrebbe fatto tremare la terra e le chiappe", scrive Bruce Springsteen nella sua autobiografia, un gruppo leggendario e infaticabile pronto a dare la vita in quelle tre ore di e passa di concerto. Una famiglia.
Con il Boss reduce dalla maratona Broadway e dall'ultima fatica solista "Western Stars", fatta di archi e sterminarti deserti della West side, la banda – da Little Steven a Jake Clemons – da un paio di anni è impegnata a portare un po' di quella magia negli Usa e in Europa. Ieri, un pezzo di quel sogno è arrivato a Reggio Calabria, nella suggestiva cornice dell'Arena dello Stretto, grazie al batterista Max Weinberg, che alle soglie dei 70 si è inventato uno show interattivo coinvolgente e del tutto imprevedibile.

Lo spettacolo proposto ha dato infatti la possibilità al pubblico di poter attingere da una lista di oltre 200 classici del rock 'n' roll: dai Beatles ai Rolling Stones, dai Led Zeppelin ai Creedence Clearwater Revival, da Bob Dylan a, neanche a dirlo, Bruce Springsteen.
Ecco quindi che la punta dello Stivale si è trasformata per un paio d'ore in un grande jukebox vivente, con "Mighty" Max a fare da grande "cerimoniere", in mezzo alle persone, sopra e sotto l'anfiteatro, davanti allo specchio d'acqua dello Stretto, e con Bob Burger, Glen Burtnik, John Merjave pronti ad eseguire, insieme a Weinberg, ogni richiesta proveniente da sotto il palco.
L'imprevedibilità, dunque. Un ingrediente essenziale della E-Street Band, sempre pronta ad accogliere le richieste del pubblico e a stravolgere la scaletta, pescando nel vastissimo repertorio di Springsteen (e non solo). Un concetto che "Mighty" Max ha ampliato e messo al centro del suo progetto, facendo ballare e agitare reggini e appassionati giunti in città anche dalla vicina Sicilia e da altre regioni del Meridione.

"Un fascio di grinta, nevrosi e scaltra intelligenza da periferia cittadina", un batterista che "si è costruito uno stile unico, al crocevia tra Bernard Purdie, Buddy Rich e Keith Moon". Anche ieri, Weinberg ha messo in fila le qualità descritte da Springsteen.

weinberg max 1L'alba del concerto, come di tanti concerti di Bruce e della E-Street band, è "Thunder Road", l'inizio del viaggio, della fuga e della "redenzione". Salta sù e lasciamoci i nostri dolori alle spalle, siamo ancora giovani per farlo, dice Bruce alla "sua" Mary. Poi, come una naturale conseguenza, Roy Orbinson singing for the lonely e "Pretty Woman". In mezzo tanto rock e divertimento, con una nutrita presenza di brani degli Stones e dei Beatles ("Sympathy for the devil", "Get off my cloud", "Start me up", "Ticket to ride"), con qualche incursione nel mondo dei Led Zeppelin, Jimi Hendrix, Chuck Berry (l'immancabile Johnny B. Goode), Johnny Cash (I walk the line) e di Bob Dylan (Mr. Tambourine Man). Questo il risultato della scaletta plasmata dal pubblico, prima di ritornare nel New Jersey per Tenth Avenue Freeze-Out, She's the one, Fire (canzone che fu scritta per Elvis Presley) e per il brano di chiusura "Dancing in the dark" che - seppure orfano del sax - ha definitivamente sradicato il pubblico dalle sedie. Festa finita e tutti a casa, consapevoli non di aver imparato qualcosa, ma di aver ricordato qualcosa di insondabile che già si sa e che costituisce il motivo per cui le persone vanno ai concerti. Uno + Uno, insomma, fa tre: "E' l'equazione essenziale dell'amore, dell'arte, del rock e dei gruppi rock", scrive Springsteen. "E' la ragione per cui l'universo non sarà pienamente comprensibile, l'amore continuerà a estasiarci e disorientarci e il vero rock non morirà mai".

"Grazie Reggio Calabria" dice Max. Ma è solo un arrivederci. Il Boss è pronto a riunire la banda. Bruce Springsteen e la E-Street Band torneranno nelle vostre città nel 2020.

"...la band si prepara, ruote d'acciaio su pista di ferro, e quel colpo di rullante, quello al quale sto pensando ma ancora mi brucia in un angolino della mente, non ho detto nulla né fatto alcuno segno, quel colpo che desidero più di ogni altra cosa... eccolo! Vai, ragazzo, vai!".