Reggio Calabria
 

Reggio, la Comunità di vita cristiana al fianco dell'Hospice

"In queste ultime settimane si fa sempre più urgente la risoluzione della questione dell'Hospice "Via delle Stelle" di Reggio Calabria. Nella conferenza stampa dello scorso 10 luglio, il presidente della Fondazione che amministra l'Hospice, il dr. Trapani Lombardo, ha tracciato un quadro della situazione abbastanza grave, affermando che, a fronte di tantissime persone, associazioni e schieramenti politici che hanno sostenuto la struttura (anche dal punto di vista economico), quello di cui c'è bisogno ora è un contratto da parte dell'ASP, pena la sospensione dei servizi a partire dal 15 luglio prossimo.

L'Hospice è un'eccellenza insostituibile nella nostra città ed è riconosciuta tale anche fuori dalla Calabria, perché, attraverso una rete di professionisti, rende un servizio molto qualificato per uno dei drammi più pesanti che possa accadere nella vita di ognuno di noi, quello della malattia terminale. L'équipe dell'Hospice mette a disposizione la propria altissima competenza per tante famiglie che, senza questo aiuto, sarebbero esposte ad una maggiore disperazione.

Noi membri della CVX (Comunità di Vita Cristiana) insieme ai PP. Gesuiti, diciamo in modo fermo il nostro no all'eventuale chiusura dei servizi dell'Hospice, perché, oltre ai motivi precedentemente detti, come donne e uomini credenti siamo certi che, oggi più che mai, ci sia bisogno di promuovere il senso di umanità, alimentando la speranza nel cuore di ogni persona. Chiudere l'Hospice per questioni di carattere economico potrebbe rappresentare una resa rispetto al desiderio e al progetto di riscatto di un popolo come il nostro e per questo chiediamo che la decisione dell'ASP sia a tutela dei livelli essenziali di assistenza.

Esprimiamo il nostro sostegno a fianco del dr. Trapani Lombardo, di cui conosciamo la grandezza umana e morale (oltre che quella professionale), a tutto il consiglio di amministrazione e all'équipe in servizio all'Hospice, che in questi tredici anni, hanno avuto come punto di riferimento l'aiuto ai malati e alle loro famiglie senza perseguire alcun interesse di carattere economico, né, tantomeno, di prestigio personale". Lo afferma in una nota il prof. Giuseppe Licordari, coordinatore della CVX (comunità di vita cristiana)