Reggio Calabria
 

Reggio, Siclari (FI) scrive al ministro Di Maio: “Lavoratori Avr senza stipendio, è emergenza rifiuti”

Raccoltadifferenziata nuova 500«Ministro mi permetto di scriverLe, da cittadino ancor prima che da Senatore della Repubblica, perché tengo a cuore particolarmente i diritti di tutti i lavoratori del nostro Paese. La situazione della raccolta differenziata nella Città di Reggio Calabria è esplosiva in quanto i lavoratori della ditta concessionaria del servizio di raccolta e smaltimento AVR, non ricevendo le spettanze dovute da mesi e comunque ricevendole in ritardo, hanno più volte attivato le procedure sindacali di protesta e di agitazione». Lo scrive in una lettera indirizzata al vicepremier e ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico, Luigi Di Maio, il senatore di Forza Italia Marco Siclari.

«Capisce bene – prosegue Siclari - che si tratta di una notevole criticità e che nonostante una mia interrogazione, anche a Lei rivolta nel lontano mese di gennaio di quest'anno, il Governo non abbia inteso, potuto o voluto affrontare la questione, egregiamente gestita, finora, dalla Prefettura di Reggio Calabria, quale Ufficio Territoriale del Governo, ma che necessità di un livello di attenzione maggiore e di una possibilità di soluzione che coinvolga scelte politiche ai massimi livelli, al fine di garantire ai lavoratori, addetti al servizio, il pagamento delle spettanze economiche necessarie a garantire un'esistenza libera e dignitosa a loro ed alle loro famiglie ed anche al fine di evitare che possa scoppiare un'emergenza igienico sanitaria. Da cittadino del Sud, come me, mi rivolgo a Lei, Sig. Ministro, perché sa benissimo che la mancanza di lavoro, che è sempre un dramma, nel nostro Meridione, lo è molto di più, perché si sposa e si accompagna con la disperazione, La prego quindi di accogliere il mio invito affinché – conclude il senatore azzurro - il Ministero da Lei diretto e Lei in prima persona possa attenzionare la situazione sopra descritta, individuandone vie di soluzione e di risoluzione».