Reggio Calabria
 

"Mediterranea" e "Preti-Frangipane" di Reggio insieme ad Auschwitz “per fare memoria”

E' da pochi giorni rientrato a Reggio Calabria il primo gruppo di studenti, dell'Università "Mediterranea" e di alcune classi del liceo artistico "Preti-Frangipane" (oltre che dei licei di Melito e di Bova), protagonisti della sesta edizione del viaggio della memoria, organizzato dal Movimento Contaminiamo i Saperi dell'Ateneo reggino, in collaborazione con i docenti Antonio Barbera, Andrea Casile e Antonino Bruno, sotto la direzione scientifica del prof. Angelo Viglianisi Ferraro.
Obiettivo del viaggio-studio, che ha coinvolto ben 66 giovani, è stato l'approfondimento del tema dei diritti umani, sotto il profilo teorico e pratico.
Il fulcro dell'iniziativa è stato l'ingresso al museo di Auschwitz-Birkenau, entrato tra i patrimoni protetti dall'Unesco nel 1979. Prima Birkenau, dove ad oggi riecheggia un silenzio assordante. A seguire Auschwitz, luogo di esposizione, attraverso le prove e le testimonianze rinvenute, dell'efferato comportamento posto in essere dai nazisti.

Un momento di riflessione per gli studenti e i professori, ma anche di lezione e monito per le future generazioni, poiché come cita George Santayana: "chi non conosce la storia è condannato a ripeterla".
Il giorno seguente i ragazzi hanno potuto ammirare le bellezze del centro storico, del castello, del quartiere ebraico e dei musei di Cracovia, oltre a visitare le miniere di sale "Wieliczka", anch'esso monumento iscritto alla lista del patrimonio ambientale e culturale UNESCO e attrazione turistica conosciuto in tutto il mondo, con le sue affascinanti camere scolpite in sale ed i laghi sotterranei a 135 metri di profondità.
Infine, gli studenti sono stati ospiti della prestigiosa Cracow University of Economics, tra le più rinomate in Polonia, e hanno partecipato, fiancheggiati dai tutor Marcello Papaianni, Mariacarmela Parisi, Gaetano Lo Presti, Antonino Caminiti, e in videoconferenza con alcuni laureati iscritti al Master di Diritto privato europeo, al workshops Fundamental rights and private law, con le relazioni di professori italiani, polacchi e sudamericani.