Reggio Calabria
 

A Reggio Calabria il convegno "Gli effetti del terremoto sul territorio e sulle costruzioni"

La Calabria, e' tra le regioni a piu' alta sismicita' dell'intero pianeta, come testimoniano i numerosi terremoti distruttivi che si sono verificati nel passato. Tra questi il terremoto del 1908 e' considerato uno degli eventi piu' catastrofici della storia dell'umanita' che rase al suolo le citta' Reggio e Messina provocando 120.000 morti.

Di questo tema si e' parlato nel corso del convegno sul tema "Gli effetti del terremoto sul territorio e sulle costruzioni", svoltosi all'Universita' Mediterranea di Reggio Calabria.

Al convegno hanno partecipato, tra gli altri, Carlo Tansi, del Consiglio Nazionale delle Ricerche, che ha relazionato sul tema "I rischi naturali in Calabria: cause e rimedi": Raffaele Pucinotti, dell'Universita' Mediterranea di Reggio Calabria, che ha parlato delle "Norme Tecniche delle Costruzioni 2018: Edifici Esistenti", e Mario De Stefano, dell'Universita' degli Studi di Firenze, intervenuto sul tema "Comportamento e progettazione di edifici irregolari". "Da quando in Italia a partire dagli anni '70 e' stato affrontato lo studio dei terremoti con approccio scientifico - e' emerso nel corso del convegno, secondo quanto riferisce una nota - le ricerche sono state indirizzate cercando di prevedere il verificarsi di un evento sismico. A distanza di molti anni tuttavia tali studi non hanno portato a risultati tangibili: l'approccio di ricerca e' rimasto sostanzialmente empirico. Sul nostro pianeta si verificano, in media, ogni anno, almeno due terremoti catastrofici che causano un numero elevato di vittime. In ottica della riduzione del rischio sismico, piuttosto che concentrare gli sforzi sulla previsione dei terremoti o sulla gestione delle emergenze, attivita' estremamente dispendiose, e' piu' opportuno e molto piu' economico rivolgere le attivita' verso azioni preventive, sicuramente piu' convenienti ed efficaci". "Le strategie preventive - conclude la nota - possono essere attuate attraverso la stima della pericolosita' sismica e la valutazione della vulnerabilita' e dell'esposizione al rischio sismico di strutture e infrastrutture".