Reggio Calabria
 

Reggio, carenza idrica a Mosorrofa: i cittadini occupano Palazzo San Giorgio

"Mosorrofa ha sempre sofferto la carenza idrica, indipendentemente dai colori politici di chi ha governato la città, ma mai si è registrata una condizione tanto drammatica. Per individuare la causa dell'annoso problema dobbiamo tornare indietro, al 31 ottobre 2015, quando il mal tempo ha creato non pochi disagi nella nostra città. Tra questi anche la rottura di una tubatura che dalla frazione di San Salvatore, tramite delle pompe, serviva il sistema idropotabile per i cittadini di Mosorrofa. Sono passati più di tre anni e nulla è cambiato. Durante questo tempo, non sono stati pochi gli interventi e le proteste dei cittadini che hanno passato due estati completamente a secco. Non era raro che il servizio veniva sospeso per intere settimane a causa della rottura delle pompe di mandata. Solo la promessa degli amministratori comunali, che ha illuso i cittadini di risolvere definitivamente il problema, non ha provocato pesanti reazioni degli stessi. Reazione arrivata ieri, nella giornata di venerdì 8 febbraio, quando una folta delegazione di cittadini residenti ha invaso Palazzo San Giorgio, occupando il Comune di Reggio Calabria per qualche ora. L'acqua a Mosorrofa manca totalmente dal 3 febbraio. Solo l'arrivo del vicesindaco, Armando Neri, dell'assessore Giovanni Muraca e di qualche poliziotto ha calmato la protesta. Nessuna traccia del consigliere delegato al sistema idrico, Paolo Brunetti, e del Sindaco Falcomatà, impegnato in trasferta a Napoli".

"I cittadini hanno esposto tutte le loro perplessità, sia riguardo il problema strutturale della condotta, che quello congiunturale della pompa di mandata. Neri e Muraca, accompagnati dal dirigente del settore, Demetrio Beatino, dopo essersi scusati con i manifestanti per il disagio, ammettendo la disconoscenza di alcuni fatti, hanno promesso che entro lunedì il problema sarà risolto, ma fino a quella data solo le autobotti e le fontanine pubbliche possono mettere una pezza al buco. Ma la pezza si è dimostrata peggio del buco quando una chiamata ha interrotto la manifestazione: le forze dell'ordine stavano multando dei cittadini disperati che raccoglievano acqua dalle fontanine pubbliche del paese. In sintesi: niente acqua per 9 giorni consecutivi. La manifestazione si è conclusa con una riunione tra i due inquilini di Palazzo San Giorgio ed alcuni rappresentanti dei cittadini: L'Onorevole Nucara, Mosorrofano di nascita, Demetrio Giordano in veste di rappresentante dell'associazione Repubblicani, Maurizio Nicolò per Attivamente, Antonio Crucitti per l'A.C. Mosorrofa, Sasha Sorgonà per Confcommercio giovani, l'avvocato Casoria, Mimmo Monorchio e Giovanni Trunfio. Il prossimo appuntamento è fissato per lunedì, a Mosorrofa, dove questa volta sarà una delegazione di Palazzo San Giorgio a recarsi in loco per prendere contezza dei problemi". Lo comunica le associazioni Repubblicani, Attivamente, Azione Cattolica Mosorrofa e Map.