Reggio Calabria
 

Segreteria Pd, Renzi dietro ritiro Minniti? L’ex premier: “Non faccio burattinaio”. Zingaretti: “Chiacchiericcio”

minniti renzi 3"Questo fa parte del chiacchiericcio a cui non partecipero' mai. Io mi batto per costruire un nuovo Pd, una forza politica che parli alla parte migliore dell'Italia, che la vuole organizzare, che mette in campo un progetto per la nuova generazione". Cosi' il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, candidato alla segreteria del Pd, a margine di una iniziativa a Roma Tre a chi gli chiedeva se dietro il ritiro di Marco Minniti dalle Primarie fosse legato al mancato appoggio di Matteo Renzi, e se non pensasse che da quest'ultimo ora serva chiarezza. "Aver visto stamattina all'Universita' una assemblea stracolma sull'Europa e' il primo atto di come interpreto il percorso congressuale - ha aggiunto - Uscire dalle secche delle polemiche e buttarmi sulle fasce piu' produttive".

Con un post su Facebook, Matteo Renzi respinge il ruolo di 'burattinaio' del congresso Pd. "Da mesi non mi preoccupo della Ditta Pd: mi preoccupo del Paese. Che e' piu' importante anche del Pd", afferma l'ex segretario dem. "Tutti i giorni ho fatto sentire la mia voce contro il Ministro Sciacallo, Salvini. E contro il Ministro Prestanome, Di Maio. Non mi nascondo, io. Se devo fare una battaglia la faccio a viso aperto, io. Ma proprio per questo ho detto ai miei amici: non faro' mai il capo di una corrente. Faccio una battaglia sulle idee, non per due poltrone interne. Per me le correnti sono la rovina del Pd. Le correnti potevano andar bene nei partiti del Novecento: nella Dc o nel Pci. Oggi le correnti non elaborano idee ma proteggono gruppi dirigenti. E tutta la mia esperienza, fin dai tempi delle primarie da sindaco, dimostra che io sono abituato a rischiare in prima persona, non a chiedere il permesso a qualcuno". "Per cui: chiedetemi tutto - conclude - ma non di fare il piccolo burattinaio al congresso del Pd".