Reggio Calabria
 

Taurianova (RC), Errigo: "Vento di crisi nella maggioranza, quali scenari?"

"Nebbia e nubi di tempesta aleggiano sull'Amministrazione Comunale di Taurianova. Un diffuso malpancismo fra i consiglieri della risicata maggioranza sembra mettere a repentaglio il proseguimento del lavoro del sindaco Fabio Scionti e dei suoi Assessori. Perche'?
La domanda potrebbe essere senza risposta o forse e' solo la recrudescenza di un male oscuro, la vera maledizione, che da tempi atavici grava su Taurianova, ovvero una sequela di chiusure amministrative anticipate non dal dissenso politico ma da una logica personalistica".
Lo sostiene Gaetano Errigo, Partito Comunista, in una nota.

"Infatti, quali siano le vere ragioni del malumore dei probabili dissidenti non si comprendono sul piano politico-amministrativo dove, finora, non si è generato, né nel bene e né nel male, alcun malumore all'interno della maggioranza. Circolano solo delle voci secondo le quali, alla base del problema, ci sarebbe un mancato rimpasto di giunta. Non sappiamo la fondatezza di queste voci, ma secondo alcune interesserebbe alcuni assessori, secondo altre dell'intera Giunta, secondo altre ancora si vorrebbe una strumentale dimissione a dicembre di un consigliere del PD per costringere il vicesindaco a dimettersi e venire surrogata come consigliere per non lasciare il posto al primo dei non eletti perché appare, secondo alcuni post sui social, dissidente e lontano dalla maggioranza amministrativa che aveva appoggiato in campagna elettorale. E fra gli altri candidati non eletti del centrosinistra sembra vi siano molti a dichiarare di aver chiuso con la politica o di voler chiudere, a breve, con Scionti. Ripeto, non sappiamo la fondatezza di queste voci, ma di fatto vi è un mormorio diffuso che circola ma stenta ad emergere. Si resta nell'attesa di un qualcosa che forse accadrà e forse non accadrà, nella convinzione collettiva che anche stavolta la logica spartitoria ha avuto il sopravvento sulla programmazione delle attività utili a rendere più vivibile la Città. L' unico dato certo e' la dimissione da capogruppo del PD di Falleti. Intanto, un nuovo coro di voci, delle quali neanche abbiamo contezza circa la veridicità, parla già di altri due dimissionari dalla carica di consigliere. E gli strateghi politici, e aspiranti a cariche pubbliche, ipotizzano per le strade e per i bar gli scenari piu' diversi fra loro.
Detto questo, senza divagare, ritorniamo al punto di inizio: il male atavico di Taurianova. Di fatti, stando alle analisi di quanto, non ufficialmente ma da voci di corridoio da verificare, la natura della crisi amministrativa non sembra avere una natura politica, bensì una natura di postazioni dove revocare un componente della Giunta per collocarne un altro. Se la crisi fosse politica, l'operazione sarebbe giustificabile. Anche se, vi è da dire, non lo sarebbero i propri attori. Infatti l'operato del sindaco Scionti è stato sempre difeso strenuamente da tutti i suoi Consiglieri sia quando ha prodotto importanti risultati, sia quando il suo operato ha generato forti critiche quindi, un eventuale rimprovero rappresenterebbe comunque un rimprovero alla coscienza degli stessi dissidenti.
Cosa succederà adesso? Avremo un nuovo commissariamento? E dopo? Stando alla situazione sembra che il centrosinistra sia fallito e dall'altro lato vi sia un centrodestra che, benché conserva un certo consenso elettorale, non sembra avere piena fiducia dalla cittadinanza che lo ha bocciato ripetutamente negli ultimi dieci anni nelle consultazioni amministrative. Mentre il polo centrista è scomparso dopo i diversi scioglimenti per infiltrazioni mafiose i cui motivi sono oggi al centro del dibattito delle Aule di Giustizia e che sembrano vedere l'ex leader e Primo cittadino di quella compagine amministrativa ad un passo dal proscioglimento dalle accuse mossegli contro.
Insomma, a Taurianova sembra sia finita la politica, o forse non vi è mai stata se ancora oggi non si parla di programmi ma di postazioni, sembra non vi sia alcuna alternativa amministrativa per la Città, sembra che non vi sia alcuno davvero interessato alle sorti del territorio. Intanto si chiede chiarezza, quanto meno per il rispetto della cittadinanza, è doveroso che l'Amministrazione ed eventuali dissidenti si esprimano per fare chiarezza davanti all'elettorato, è giusto che la verità si sappia e nessuno, in questo frangente, ha il diritto di tacere".