Reggio Calabria
 

Addestravano cani per combattimento nella Piana di Gioia Tauro, Aidaa: “Pronti a salvare i Terrier, sia avviato percorso di riabilitazione”

polizia gt"I sette cani di razza Terrier sequestrati ai delinquenti che li facevano combattere nella Piana di Gioia Tauro non devono in alcun modo essere soppressi, perché trattandosi di cani aggressivi ed educati al combattimento il rischio che dopo i giorni di osservazione si possa procedere al loro abbattimento è dietro l'angolo o che in via alternativa siano costretti ad una vita in canile, mentre l'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente - AIDAA denunciando questo rischio chiede da subito che per i cani sequestrati ai sette delinquenti finiti in carcere dopo il periodo di osservazione e cura sia avviato per loro un percorso di riabilitazione, per questo motivo nei giorni prossimi l'associazione raccoglierà la disponibilità di veterinari-comportamentisti, educatori e responsabili di centri di recupero che vorranno dare la loro disponibilità al recupero di questi cani e li metterà a disposizione della procura di Locri in modo che possano essere verificate compatibilità e percorsi di recupero al fine di permettere un reinserimento sociale di cani che fino ad oggi hanno vissuto una vita di dolore e violenza".

E' quanto si legge in una nota dell'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente, in merito all'operazione condotta stamattina dalla polizia, che ha smantellato una rete di spaccio di droga nella Piana di Gioia Tauro. L'indagine ha portato alla luce anche di un'attività di addestramento di cani, che venivano utilizzati per la partecipazione a combattimenti.