Reggio Calabria
 

Reggio, Consiglio Metropolitano chiede sospensione decreto sicurezza

Reggio palazzoalvaro500Sarà Antonino Crea, consigliere comunale di Ferruzzano il nuovo consigliere metropolitano che prenderà il posto di Francesco Rossi (sindaco di Delianuova, sottoposto ad indagine da parte della Procura di Reggio Calabria, ndr).

Lo ha deciso il Consiglio Metropolitano di Reggio Calabria che ha inoltre approvato ad unanimita' una variazione di bilancio per l'istituzione di capitoli di entrata e uscita per la vulnerabilita' sismica degli edifici scolastici e l'acquisizione suolo al patrimonio della Citta' metropolitana del terreno per la costruzione del nuovo liceo scientifico ITI di Bagnara Calabra.

Al centro della seduta anche il decreto legge sull'Immigrazione e sicurezza dello scorso 4 ottobre (disposizioni urgenti in materia di protezione internazionale ed immigrazione).

L'argomento e' stato gia' al centro di una specifica riunione del Comitato Anci del 19 settembre scorso, durante la quale i sindaci avevano posto una serie di osservazioni sul "rafforzamento del ruolo del Comune e del sindaco, in ordine alla presenza dei profughi sul territorio con un formale assenso alla presenza dei Cas e altri; chiarire i tempi, modalita' e processi di eventuale ricollocamento da Sprar a Cas e viceversa; avere rassicurazioni sulle modalita' di accesso ai finanziamenti; integrare l'accoglienza negli Sprar con le categoria vulnerabili e i nuclei familiari". Nello specifico, il Consiglio metropolitano di Reggio Calabria impegna il sindaco metropolitano: a chiedere di concerto con l'Anci, al ministro dell'Interno, di sospendere l'applicazione del decreto legge ed aprire un confronto con le Citta' metropolitane, nella sede della Conferenza unificata al fine di valutare le preoccupanti ricadute di tale decreto sulla sicurezza dei territori; che venga fatta richiesta formale di fornire alle Commissioni territoriali per il riconoscimento della protezione internazionale, opportune indicazioni sull'applicazione ai profughi ambientali delle disposizioni di cui la Convenzione internazionale di Ginevra sullo status di rifugiato; che venga fatta richiesta di ripristinare la possibilita' di accogliere anche i richiedenti asilo, oltre ai rifugiati e ai minori stranieri non accompagnati, nei centri Sprar promossi e gestiti dai Comuni.