Reggio Calabria
 

Impresa e innovazione, lo stato dell’arte nel 14° Forum “Manfredo Golfieri”. Tramontana: «Implementare ricerca e sviluppo per migliorare prodotti e processi produttivi»

IMG-20181022-WA0024di Mario Meliadò - Giornata dedicata all'innovazione, alla Camera di commercio di Reggio Calabria, col quattordicesimo Forum europeo "Manfredo Golfieri". Per la verità, un po' sguarnito d'autorità: il presidente della Giunta regionale invia per i saluti il suo vice e assessore al Sistema portuale Francesco Russo, che però si produce in una dissertazione d'assoluta sostanza sul Sistema regionale della produzione e dell'innovazione, con ampio spazio per la realtà Gioia Tauro, per come si sta cercando di farla evolvere («Dai primi di dicembre sarà operativo il famoso gateway ferroviario», indispensabile per l'agognata intermodalità nel sito portuale tirrenico) e per la Zona economica speciale che vi s'incardinerà.

Mentre Claudio De Capua, prorettore con delega alla Ricerca scientifica dell'Università "Mediterranea", porge i saluti del rettore uscente Pasquale Catanoso e del subentrante Santo Marcello Zimbone richiamando il tema del Forum (L'innovazione è una questione d'intelligenza): «Di sicuro, l'innovazione è una questione d'intelligenza umana, prim'ancòra che artificiale; nel senso che insieme allo sviluppo del territorio, è fortemente condizionata dalle scelte politiche e gestionali. E in questi ultimi anni noi stiamo lavorando a stretto contatto con gli altri due Atenei calabresi, per creare un Sistema universitario calabrese coordinato e che non sprechi risorse, anzi. E negli ultimi anni s'è seduta al nostro tavolo anche la Regione. Abbiamo avviato una Rete regionale dell'innovazione: in questo momento stiamo davvero mettendo in campo tutte le forze disponibili per tentare di vincere una sfida assolutamente necessaria».
E poi un riferimento all'esigenza d'«investire in ricerca a maggior ragione nei momenti di crisi, per guadagnare in competitività»: un contributo che la "Mediterranea" sta cercando di fornire «in àmbito elettronica e Tlc, in àmbito Ict, allo sviluppo di sistemi automatici di misura, allo sviluppo di sistemi automatici di processo, a sistemi intelligenti per il trasporto... Abbiamo ormai sviluppato una competenza tale da poter dire senza tema di smentita che anche a Reggio, su questi temi, ci si può specializzare».

Al Dispaccio.it, il presidente della Camera di commercio reggina Ninni Tramontana evidenzia che l'Ente camerale «anche attraverso questo Forum cerca di spingere sempre di più sui temi dell'innovazione e della digitalizzazione, perché s'è sempre più convinti che innovare le aziende vuol dire renderle più competitive».

...Cioè, presidente?
«Anche a queste latitudini, oggi un imprenditore non deve pensare a un mercato locale ma a un mercato globale: avere la propria aziende più innovata e più digitalizzata significa senza dubbio averla più competitiva».

Un'innovazione, come si suol dire, "di processo" e "di prodotto"... e con una "fase 2" che è sempre l'obiettivo dell'internazionalizzazione, su cui insistete con convinzione...
«Ma certo. Quello è l'obiettivo che segue a ruota quello dell'innovazione, perché poi c'è da vendere prodotti: e dunque stiamo cercando di dare alle nostre imprese di dare opportunità serie per internazionalizzare. Il prossimo appuntamento è giusto ai primi di novembre, quando porteremo sul territorio 15 buyer provenienti da 5 diversi Paesi. Faranno incontri con una sessantina d'imprese agroalimentari: abbiamo selezionato questo settore, in quanto riteniamo incarni le maggiori possibilità per il nostro territorio. Così, le nostre aziende avranno la possibilità di avere dei colloqui di lavoro ma anche d'essere visitate dai buyer stranieri, facendo vivere così direttamente i processi produttivi e d'innovazione, appunto di processo e di prodotto, che le nostre imprese stanno portando avanti negli ultimi anni».

...La strategia, insomma, si conferma quella dell'incoming. Un po' come, però sul versante turistico, s'è fatto col celebratissimo Drv reggino, il primo mai svoltosi in Italia. E lei, presidente, come l'ha visto? Sono realistiche, le previsioni di crescita significativa a breve-medio termine?
«L'abbiamo vissuto in prima persona, con la Camera di commercio che ha dato supporto pieno a Comune e Città metropolitana e affiancando il presidente e i dirigenti della Drv e il direttore dell'Enit. Loro sono davvero rimasti sorpresi dalle potenzialità del nostro territorio, che per il turista attuale, che è un turista che cerca "l'esperienza", può schiudere veramente grandi opportunità. Ovviamente hanno sollevato anche qualche criticità, ad esempio in tema d'infrastrutture... e su questo, bisogna lavorarci; e sulla qualità dell'offerta dei nostri servizi, che va un pochettino migliorata. Bisogna arrotolarci le maniche e lavorarci da sùbito, perché è un'opportunità unica che non possiamo lasciar perdere. Basti pensare ai 600 tour operator: alcuni sono anche di grossissime dimensioni, potrebbero 'sconvolgere' il nostro mercato del turismo già l'anno prossimo».

Innovazione, comunque, rimanda al binomio r&s, ricerca&sviluppo che purtroppo da queste parti da troppo tempo nella sostanza làtita. Malgrado gli sforzi di Regione e Università le imprese, più che di darsi una vision e investire in futuro, sembrano assai preoccupate di riuscirci ad arrivare...
«Questo Forum vuol essere anche un momento di confronto fra tutti gli Enti istituzionali, che sul tandem ricerca&sviluppo potrebbero spingere. E a questo mira anche la presenza di Confindustria, così come la sessione col direttore del Digital Innovation Hub di Confindustria Calabria Luigi Filice... Se l'imprenditore è davvero attento all'avvenire della propria impresa, deve ritagliarsi un po' di tempo per operare su questo versante».

Il modello da seguire resta insomma l'incubatore d'impresa?
«L'incubatore è fondamentale. Tante volte ci troviamo davanti a start-up anche molto interessanti, ma che poi non ce la fanno ad avere vita lunga: anche in questa direzione l'apporto di un incubatore d'impresa può rivelarsi cruciale».