Reggio Calabria
 

Gioiosa Ionica (RC), sindacati: "Sindaco snobba i lavoratori ex Lsu-Lpu"

"A seguito della delibera di Giunta Comunale n° 164 del 22 settembre 2018, l'Amministrazione Comunale di Gioiosa Ionica ha programmato il fabbisogno di personale non tenendo conto della stabilizzazione nel triennio 2018/2020 dei lavoratori contrattualizzati ex Lsu Lpu". Questo e' quanto dichiarano in una nota i Segretari Generali di Fp CIGL Francesco Callea CISL FP Vincenzo Sera e UILTEMP Stefano Princi.

"A fronte di tale scelta , le scriventi Organizzazioni Sindacali, si chiedono i motivi di tale assurda decisione, ricordiamo che il Comune di Gioiosa Ionica ha una evidente capacità occupazionale, ma preferisce fare ricorso al reclutamento di nuova forza lavoro attraverso le procedure previste dal centro per l'impiego, quindi a chiamata diretta, mobilità e concorso, decisione quest'ultima che rischia di danneggiare anche i lavoratori a tempo indeterminato del Comune di Gioiosa Ionica che hanno il diritto ad avere riconosciute le progressioni economiche orizzontali e le progressioni verticali".

"Tale scelta, difforme all'obiettivo previsto dell'art. 20 comma 14 del D.lgs 75/2017 finalizzato al superamento del precariato nelle Pubbliche Amministrazioni, e quindi dei 27 lavoratori Ex LSU LPU in forza al Comune.
L'Amministrazione di Gioiosa Ionica, continuano i tre Segretari, ha contrattualizzato, ormai da quattro anni, con fondi ministeriali e regionali i lavoratori ex Lsu Lpu con la finalita' dell'art. 20 comma 14, quindi ha usufruito di fondi pubblici e delle relative deroghe normative che hanno permesso la continuità lavorativa..
Siamo molto amareggiati, perche' questo atteggiamento di indifferenza da parte dell'Amministrazione colpisce la dignità di questi lavoratori che da vent'anni puntualmente garantiscono i servizi essenziali senza alcun aggravio per le casse comunali.
Invitiamo nuovamente il Sindaco Fuda a rivedersi, anche a fronte dell'ultima modifica della suddetta delibera, dichiarando fin da adesso lo stato di agitazione e, tutte le altre procedure consentite al fine evitare tali abusi".