Reggio Calabria
 

Reggio: avviate nell'istituto comprensivo Falcomatà Archi le attività del progetto "Io non rischio" organizzato dal Dipartimento della Protezione civile per sensibilizzare gli alunni sul rischio sismico

E' iniziato nell'istituto comprensivo "Falcomatà Archi" di Reggio Calabria il progetto "Io non rischio" per sensibilizzare gli alunni sul rischio sismico affinché siano formati all'adozione dei più opportuni comportamenti in caso di terremoto e maremoto, cioè le principali calamità in grado di provocare ingenti danni alle persone ed alle cose.L'ic Falcomatà Archi diretto dalla dottoressa Serafina Corrado, è da tempo impegnato in attività inerenti la sicurezza nella scuola e quest'anno è stata selezionata dal MIUR quale scuola polo per la regione Calabria a partecipare al progetto.

"Scuola io non rischio": è una campagna nazionale per le buone pratiche di prevenzione e protezione civile che vede impegnati la Protezione civile nazionale e le delegazioni regionali in collaborazione con i volontari che da anni operano nel settore della sicurezza nelle scuole. La campagna è promossa e realizzata dal Dipartimento della protezione civile, l'Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze (ANPAS), l'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), La Rete dei Laboratori Universitari di Ingegneria Sismica (ReLUIS).

Le attività progettuali hanno avuto inizio martedì 16 ottobre 2018 scorso, nella classe IV A della scuola primaria del plesso di San Brunello, e sono state precedute da incontri preliminari tra i docenti della classe-campione ed esperti e volontari della protezione civile.

Alla prima giornata di progetto, erano presenti le insegnanti Bianca Dichiera, Ernesta Di Stefano, Titty Iannò e il prof. Giovanni Quattrone. Erano, altresì presenti un funzionario del Dipartimento Nazionale di Protezione Civile, Dott.ssa Angela Tosoni, due funzionari del Dipartimento Regionale di Protezione Civile, Dott.ssa Emilia Chisari e il Dr. Domenico Costarella, due volontari Annalisa Schillaci dell'associazione ULTREYA- Pedara della regione Sicilia, e Miriam Rovere dell'ANPAS.

Gli alunni, guidati dai volontari, hanno intrapreso un viaggio immaginario nel mondo dei rischi e, stimolati da parole-chiave e sotto forma di gioco, hanno partecipato attivamente alla discussione su cosa è e come agisce la Protezione Civile, chi sono i soggetti che vi operano sia istituzionali che volontari e in quali settori essa è presente. Seguiranno altri due incontri fissati per il 27/10 e il 05/11/ 2018 per affrontare il tema del rischio sismico e, in particolare "come e perché si genera un evento tellurico" e sui comportamenti da adottare in queste situazioni.

Per definizione la Protezione Civile è l'insieme delle attività messe in campo per tutelare l'integrità della vita, i beni, gli insediamenti e l'ambiente dai danni che derivano dalle calamità. Queste attività sono: previsione e prevenzione dei rischi, soccorso alle popolazioni colpite e superamento dell'emergenza. Scopo del progetto "Scuola io non rischio" è quello di fare sentire i ragazzi parte della Protezione Civile, appunto perché coscienti del rischio e pronti a comportarsi di conseguenza in modo composto e responsabile. Che costituisce anche, un momento di partecipazione qualificata alla cittadinanza attiva.