Reggio Calabria
 

D'Alema a Reggio Calabria: "M5S e Lega hanno vinto per incapacità centrosinistra. Pd con Zingaretti? Non sarei indifferente"

dalema reggio0709"Movimento Cinquestelle e Lega hanno vinto le elezioni perché il centrosinistra non è stato capace di rappresentare quegli interessi popolari dei ceti più deboli e più poveri della popolazione, o del mondo del lavoro, che il centrosinistra dovrebbe saper rappresentare".
A dirlo Massimo D'Alema, alla festa de "La Sinistra" organizzata a Reggio Calabria.

"Questa crisi dei rapporti tra il centrosinistra e le sue basi popolari, si dice, viene da lontano. In parte - ha aggiunto - è vero, ma sicuramente è precipitato negli ultimi anni. Ciò che è accaduto il 4 di marzo è qualcosa che noi ci siamo voluti. Aggiungo che fino a quando il centrosinistra non avrà il coraggio di dire: noi abbiamo sbagliato e dobbiamo cambiare e se non si cambierà leadership e si affermerà una nuova direzione politica, attraverso una discussione vera nel Paese, non ci sarà nessuna speranza di ripresa. Non riusciremo nemmeno a trarre vantaggio dagli errori di questo Governo. Finirà che anche chi è deluso da questo Governo non verrà da noi. Gli altri, invece, hanno ingannato il Paese. Tutte le promesse, della Lega di abbassare le tasse e molte altre cose ai ricchi del Nord, e dei Cinquestelle di concedere ai poveri il reddito di cittadinanza, ed altre cose al Mezzogiorno ha determinato una somma delle promesse, già inattuabili singolarmente, che sono diventate insostenibili. L'unica cosa che hanno potuto fare è affogare un gruppo di donne, ragazzi, ed altri migranti della nave Diciotti. Bastonare la povera gente disperata è facile. Trovare i soldi per fare quello che hanno promesso è difficile e non sono in grado di farlo. Il Governo si è sfogato su quello che è facile: colpire i deboli".

"La rottamazione è stata una cosa stupida che ha finto per rottamare alcuni leader. Ha finito per distruggere una cultura e ha rottamato diversi milioni di elettori. E' stato un grave errore. E questo andrebbe chiaramente detto in un Congresso del Pd. Non perché ce l'ho con una persona. Quella persona ormai non c'è più. Il problema non esiste, è superato. Ma perché ritengo che la condizione per tornare a parlare ai cittadini, se si è sbagliato, è riconoscerlo" ha detto ancora D'Alema.

E il Sud? "Il Mezzogiorno pagherà il prezzo più devastante all'improvvisazione ed alla demagogia di questo Governo e della sua classe dirigente. Noi abbiamo le nostre colpe. Non le voglio negare. Questo Governo nasce anche dai nostri errori. Ma bisogna incoraggiare il Paese a fare una riflessione profonda sul suo futuro".

Inoltre secondo lo stesso "c'è un divario immenso tra la propaganda che fa questo Governo e la realtà del Paese. Un divario pericoloso ed il giorno in cui ce ne accorgeremo penso che l'Italia avrà pagato un prezzo già molto alto".

"In Italia - ha aggiunto - c'è un grande problema e riguarda la percezione del Paese di essere invaso dagli immigrati. Ma come si è formata questa opinione angosciosa che non ha nessun fondamento reale? Si è affermata l'idea che cacciando qualche milione di stranieri risolveremmo tutti i nostri problemi. Ci sarebbe il crollo dell'economia nazionale".

Poi un passaggio sul Pd.

"Se il Pd passasse dall'essere il partito di Renzi, che dice ai lavoratori che è contro i sindacati, a favore del lavoro precario, all'essere il partito di Zingaretti, io non sarei indifferente ad un cambiamento di questo tipo".

"Zingaretti - ha aggiunto - è uno che dice che bisogna ricostruire una sinistra, anche una unità della sinistra. E forse non è un caso che lo stesso giorno in cui noi abbiamo perduto le elezioni in Italia, Zingaretti le ha vinte nel Lazio. Prendendo seggio per seggio centomila voti in più di quelli che il centrosinistra ha preso nella stessa tornata politica. Vuol dire che gli elettori hanno saputo distinguere tra il Pd di Renzi alla guida del Paese e Zingaretti. Questo qualcosa ci deve dire. Ci dice che la sinistra può riguadagnare terreno se torna ad essere quella forza che rappresenta il mondo del lavoro ed i cittadini più deboli. E' una strada difficile, ma c'è".