Reggio Calabria
 

Reggio, al liceo "Campanella" l’incontro “Essenza senza Esistenza: leggera come l’aria” sui disturbi dell’alimentazione

incontroanoressiareggioSi è svolto sabato 14 aprile presso il liceo Classico "T. Campanella di Reggio Calabria" l'incontro voluto dal Lions Club centrato sul tema dell'anoressia.

Un insieme di riflessioni su un tema tanto delicato e attuale, che ha visto come portavoce lo psichiatra Giacomo Romeo e la docente di filosofia Chiara Ortuso.

Presenti la dirigente dell'istituto, la dott.ssa Maria Rosaria Rao; il Presidente del Lions Club di Reggio Calabria, dott. Enzo Vitale; il l Presidente del distretto Lions di Villa San Giovanni, dott. Marco Santoro, che hanno portato i loro saluti.

La discussione sul disturbo alimentare così tristemente diffuso si è svolta tra argomentazioni non solo mediche e psichiatriche, ma anche psicologiche e filosofiche.

"Le motivazioni base dell'anoressia sono il tentativo di recupero di una condizione preadolescenziale, una sorta di regressione all'esperienza corporea che precede la pubertà, che si caratterizza per un'affermazione estrema della razionalità e da un'assenza di vita emozionale. – afferma il dott. Romeo, durante il suo intervento – Il rifiuto dell'alimentazione e l'allontanarsi dalla vita emozionale sembrano finalizzati proprio al recupero di un'immagine corporea che è stata vissuta e fantasticata, e che è proprio quella dell'infanzia".

Così lo psichiatra ha descritto il vissuto psicologico profondo connesso al quadro patologico che, più che una malattia del corpo, rappresenta una malattia dell'anima, una "magrezza vissuta come se il corpo fosse troppo vistoso, come se si volesse perderlo per diventare sottili come uno stelo che regge la testa, la mente", per usare le parole di Vittorino Andreoli.

L'incontro, per il quale il dott. Romeo è stato incaricato dal Presidente del distretto meridionale del Lions Club, è stato fortemente voluto per portare nelle scuole una più profonda consapevolezza in merito all'anoressia, ha contribuito ad arricchire il dialogo su un tematica che troppi ancora tacciono, per vergogna o per paura, e a dare agli alunni del liceo più precise informazioni sulle conseguenze che possono derivare da questo disturbo della condotta alimentare.

"L'anoressia si configura come quel << male dell'anima >> generato da un vuoto di senso che trova espressione nella consumazione di un corpo che rifiuta la sua materialità, la sua corporeità, la sua esistenza. – ha continuato la dott. Ortuso – E' proprio a partire dalla relazione tra anima e corpo, tra essenza ed esistenza, che la filosofia si interroga sulla necessaria integrazione tra due dimensioni, anima e corpo, che si intersecano inevitabilmente nel loro essere all'interno del mondo, dialogando in una ininterrotta e continua dialettica. Perché siamo esistenza che si nutre di essenza, essenza che si invera nella sua esistenza".