Reggio Calabria
 

Ielo (Voltumna): "Con mancata candidatura Nicolò scritta una delle pagine più buie della politica"

"Con la mancata candidatura al Senato della Repubblica del capogruppo di Forza Italia alla Regione, on. Alessandro Nicolò, è stata scritta una delle pagine più buie della politica che infanga i nobili valori della vita ovvero coerenza, lealtà, serieta' ed onestà, che dovrebbero essere la stella polare per l'agire in politica.

Lo afferma con una dichiarazione il Presidente dell'associazione culturale di Reggio Calabria Voltumna Ing. Giuseppe Ielo.

"Un grave torto nei confronti di un uomo delle Istituzioni dal quale ci siamo sempre sentiti rappresentati per l'autorevolezza, l'intelligenza e le capacità politiche riconosciute al di là delle appartenenze partitiche".

"Per questo, è come se ora sentissimo 'sulla nostra pelle' il dolore di una ferita causata da una scelta iniqua ed ingenerosa che stentiamo ancora a metabolizzare, anche per i contorni di ambiguità dentro cui è maturata, pervenuta peraltro quasi fuori tempo massimo. All'incredulità delle prime ore, di cui vi è stata ampia manifestazione di solidarietà , associamo in questo frangente la disillusione per uno smacco che peserà sul futuro del nostro territorio e sulla capacità della Calabria e dell'intera città metropolitana di Reggio Calabria, di poter contare nei Tavoli romani".

"Quel che è fuor di dubbio è che sono prevalsi intrighi e squallidi giochi di potere di una partitocrazia più attenta alle poltrone che ai reali bisogni dei cittadini, che privilegia logiche estranee alla leale condivisione di principi, obiettivi e fatiche".

"Tutto questo è lo specchio dell'indebolirsi di una passione politica autentica e profonda, uno dei mali principali da cui scaturisce l'odierno degrado morale e civile dell'Italia intera".

"Se assistiamo al progressivo incancrenirsi dei problemi sociali lo dobbiamo soprattutto a quella bassa tensione valoriale che si registra nel nostro Paese a tutti i livelli. Al di là di qualsivoglia considerazione che rischierebbe comunque di sfociare in stucchevole moralismo, dovremmo in realtà interrogarci sulla necessità di riconsiderare e rivalutare i temi dell'identità politica, dell'onestà e della lealtà nelle relazioni con il prossimo, della rappresentanza e del rapporto eletti-elettori che rischia pericolosamente di scricchiolare con tutte le conseguenze del caso".

"Il vulnus inferto da un partito patrigno ai più alti valori civili e morali, andrebbe sanato, ricucendo lo strappo profondo con gli elettori che oggi si sentono distanti e delusi".