Reggio Calabria
 

Reggio, Sul: "Mettere in condizione di lavorare dipendenti comunali settore Ambiente"

"Da tempo chiediamo che i dipendenti assegnati al Settore Ambiente del Comune di Reggio Calabria, preposti al monitoraggio e controllo dell'operato della società AVR siano messi in condizione di operare; gli stessi dipendenti hanno voluto mettere per iscritto le principali difficoltà nell'espletamento del loro ruolo". Lo si legge nella nota diffusa dal Sul.

E ancora: "Il Settore Ambiente, tra le sue attribuzioni, ha il controllo delle operazioni di raccolta dei rifiuti, la verifica dell'operato dell'AVR, azienda vincitrice dell'appalto, e la segnalazione di eventuali irregolarità nell'esecuzione del servizio. Questi compiti in un territorio molto vasto e non sempre agevole da raggiungere e con strumentazioni obsolete, basti pensare a computer che sono dei pezzi d'antiquariato risalenti a quasi 20 anni fa".

"Per non parlare del parco macchine. I dipendenti dispongono di 3 automobili e un furgone. Un'autovettura (l'unica in attività) ha 23 anni di vita e una manutenzione gravemente carente, tanto da far risultare pericoloso il suo uso. Le altre vetture sono vecchie di 25 anni ed inservibili; il furgone, al momento guasto da quasi un anno, non viene riparato ed è inutilizzabile benchè sia l'unico mezzo le cui condizioni per circolare siano soddisfacenti. Inoltre da circa un mese non vengono distribuiti i buoni carburante per espletare il servizio. Per ultimo, non certo per importanza, la turnazione esclude, di fatto, la possibilità di controllo sull'operato dell'AVR nelle ore notturne, quando si dovrebbero svolgere importanti servizi che non possono essere svolti nelle ore diurne, uno su tutte la disinfestazione.
Non si comprende perché non si cerchino altre soluzioni, anche più economiche, dato che per tutti questi mezzi il Comune di Reggio Calabria paga assicurazioni e bolli auto senza che le stesse siano utilizzate ed è gravato da elevatissimi consumi di carburante, basti pensare che qualche auto ha consumi esorbitanti (anche 5 km per litro di benzina). E, soprattutto, perché non si possa utilizzare l'autovettura messa a disposizione dall'AVR per obbligo d'appalto, appunto per il monitoraggio e controllo del servizio.
In questo quadro ci sono ordini di servizio molto impegnativi prevedono spostamenti sul territorio che riguardano:
• 6 dipendenti, di cui 5 non hanno avuto la possibilità di beneficiare del riconoscimento delle PEO, nonostante ordini di servizio come quello del 9 febbraio che ne attesta l'utilità e la qualità del lavoro;
• gli Ispettori Ambientali che non hanno ancora avuto una soluzione contrattuale dignitosa e che risultano impiegati in una serie di settori, al di fuori dell'Ambiente, tra cui la Polizia Municipale dove sono utilizzati impropriamente in ruoli che li mettono a rischio di azione legale in quanto non possono esercitare lavori che prevedono la qualifica di agente di Polizia Giudiziaria.
Queste situazioni vanno rapidamente corrette nell'interesse dei dipendenti del Settore e della città stessa perché le storture denunciate rendono impossibile un controllo adeguato su un servizio per il quale la città paga un tributo altissimo che si riverbera sulla tassazione comunale imposta ai cittadini. In attesa della soluzione dei problemi denunciati sarebbe il caso che i Rappresentanti della Sicurezza decidano, finalmente, di intervenire e portare all'attenzione dell'Amministrazione Comunale tali problematiche e dei rischi che si corrono".