Reggio Calabria
 

Cadavere carbonizzato ad Arghillà, confermato fermo 38enne: l'uomo sarebbe il mandante dell'omicidio. Si cercano i complici

bevilacqua enzoOggi il Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Reggio Calabria, su richiesta della Procura della Repubblica di Reggio Calabria, ha convalidato il fermo di indiziato di delitto per omicidio aggravato e distruzione di cadavere eseguito dalla Squadra Mobile la notte dello scorso 13 gennaio a carico di Enzo Bevilacqua, nato a Lamezia Terme il 30.03.1980, in quanto gravemente indiziato, con altri soggetti in via di identificazione, di concorso nell'omicidio e distruzione del cadavere del pensionato di Villa San Giovanni, Antonino Barresi, di 69 anni.
Contestualmente alla convalida, il G.I.P. ha emesso nei confronti dell'uomo la misura cautelare della custodia in carcere.

Come si ricorderà, la mattina del 13 gennaio presso il rione Modenelle del Villaggio Arghillà, un equipaggio della Squadra volante, durante il normale servizio di controllo del territorio, individuava, all'interno di una piazzetta, la carcassa di un'autovettura completamente distrutta dalle fiamme. Sotto il veicolo, in prossimità dell'asse posteriore, tra le due ruote, venivano rinvenuti i resti carbonizzati di un essere umano.
Gli accertamenti preliminari permettevano di risalire al proprietario del mezzo e di accertare che la vittima, giunta ad Arghillà con la propria autovettura nel cuore della notte del 13 gennaio (ore 02,42 circa), veniva investita con lo stesso mezzo (ante o post mortem) dato poi alle fiamme dagli autori del delitto, per cancellare qualsiasi traccia.

Gli investigatori della Sezione Omicidi della Squadra Mobile di Reggio Calabria, sotto le direttive della Procura della Repubblica, avviavano serrate indagini che permettevano di individuare, nel giro di 24 ore, uno dei responsabili dell'omicidio, anche con l'ausilio di attività tecniche, grazie alle quali venivano acquisiti rilevanti e specifici elementi indiziari sul coinvolgimento di Enzo Bevilacqua, come mandante, nell'omicidio del pensionato villese.
Venivano inoltre raccolti pregnanti elementi tali da far ritenere che l'uomo potesse darsi concretamente alla fuga, una volta individuato dagli inquirenti come indiziato del delitto.

Le indagini della Squadra Mobile mirano ad individuare esattamente la causale che ha determinato il delitto che allo stato può genericamente ricondursi a fatti inquadrabili nella sfera personale di Enzo Bevilacqua, nonché ad identificare i complici che lo hanno eseguito con eccezionale efferatezza.