Reggio Calabria
 

Crea (Ancadic): “Lazzaro, un territorio stuprato e gravi rischi per la salute dei cittadini”

"Continua senza sosta lo sversamento di acque reflue dalla vasca di raccolta situata nell'alveo fluviale del torrente San Vincenzo. Le esalazioni fognarie si percepiscono a notevole distanza. Sono evidenti i disagi e i potenziali pericoli per la collettività e per l'ambiente che continua ad essere violentato. Atteso che incomprensibilmente il Comune non interviene e nonostante i puntuali solleciti della Prefettura non si è provveduto ad adottare i dovuti provvedimenti a tutela della salute pubblica e a salvaguardia dell'ambiente, si chiede un intervento del competente Ufficio, riteniamo regionale,in sostituzione dell'Ente inadempiente. La fogna sta arrivando a mare.

Anche le perdite idriche non hanno ancora trovato soluzione, tant'è che giorno 15 dicembre u.s. visto il peggiorare della situazione in via Giulietta Masini di Lazzaro è stato da me richiesto l'intervento della locale polizia municipale, che intervenuta con tempestività ha preso atto dello stato dei luoghi e dei disagi lamentati da alcuni abitanti presenti sul posto, che muniti di scopa provvedevano ad allontanare le acque che hanno allagato la strada comunale,onde evitare che le autovetture in transito continuassero a schizzare l'acqua nelle aree cortilizie e addosso ai presenti. Questevergognose situazioni non sono più tollerabili e sopportabili.

Per una corretta informazione si dà atto che alcuni giorni addietro si è provveduto a riparare la perdita idrica sul lungomare Cicerone di fronte al civico 119.

Per entrambe le criticità si sarebbe dovuto intervenire con le modalità della somma urgenza e invece si sta tranquillamente alla finestra a guardare il degrado che galoppa velocemente verso l'apice. Resta da invitare i tecnici del Comune ad alzare il sedere dalla poltrona e recarsi sui siti oggetto di criticità e verificare che quei pochi lavori siano eseguiti nel rispetto delle legesartise gli assessori tornassero a fare i politici che di tecnici il Comune di Motta SG, a mio avviso, ne ha in esubero". Lo afferma il responsabile del Comitato spontaneo "Torrente Oliveto" e referente unico dell'Ancadic Vincenzo Crea.