Reggio Calabria
 

“Terramara”, i consiglieri di Taurianova Morabito e Lazzaro: “Politica respinga ogni forma di servilismo e connivenza con il potere mafioso”

"Il nome "Terramara", dato all'imponente operazione del 12 dicembre scorso, è simbolicamente e tristemente significativo, e non consente di sottrarsi ad una riflessione sul ruolo che ciascuno di noi ricopre nella società.

Abbiamo ascoltato le dichiarazioni degli inquirenti, che sottolineano come a Taurianova, e non solo, ci troviamo a vivere ed operare in un contesto fortemente condizionato nel campo sociale, amministrativo ed economico dalla 'ndrangheta, e dobbiamo dare atto che questo non potrebbe accadere se non con la complicità attiva o passiva di noi cittadini.

Lo Stato ha dato un segnale forte di presenza e di controllo, che non può non infondere fiducia nei cittadini onesti e laboriosi, ma deve al contempo renderci tutti attenti dinanzi ai pericoli che si corrono dal contagio del virus criminale.

Al contempo deve servire da monito per la politica che, come dimostra il lavoro della Procura, riveste un ruolo strategico, rappresentando da sempre terra di conquista del malaffare, che trova nelle ambizioni dei candidati terreno fertile per il raggiungimento dei propri scopi criminosi.

Potrebbe sembrare retorico ma non intende esserlo: è doveroso compito della politica respingere con fermezza ogni forma di servilismo e connivenza con il potere mafioso, per ridare fiducia ai cittadini, assieme allo Stato e supportata dallo Stato.

Ed a tal proposito soccorrono quelle fondamentali regole di trasparenza e correttezza dell'azione amministrativa - per il cui rispetto ci stiamo con forza battendo sin dal nostro ingresso in Consiglio comunale – che costituiscono concreto baluardo di legalità e che fungono da argine contro i tentativi di contaminazione e controllo della criminalità organizzata, e per la cui attuazione confidiamo che l'Amministrazione comunale si adoperi fattivamente". Lo affermano i consiglieri comunali di Taurianova (RC) Maria Stella Morabito e Filippo Lazzaro.