Reggio Calabria
 

Chiesti 300 anni di carcere per la masso-'ndrangheta reggina. Invocati 20 anni per l'avvocato Giorgio De Stefano

destefanogiorgio avvocato recente 500di Angela Panzera - Oscillano dai 20 anni all'anno di reclusione le richieste di condanna formulate dal procuratore aggiunto, Giuseppe Lombardo, per i 38 imputati del troncone abbreviato "Gotha", il processo condotto contro la masso-'ndrangheta. Al gup Pasquale Laganà l'accusa, rappresentante anche dai pm antimafia Stefano Musolino e Walter Ignazitto ha richiesto condanne durissime e solo due assoluzioni ossia nei confronti di Michele Serra e Paola Colombini. La richiesta di condanna più alta è stata invocata per l'avvocato Giorgio De Stefano che per la Dda deve essere condannato a 20 anni di carcere.

L'imputato, insieme all'avvocato Paolo Romeo e ai politici come Alberto Sarra e il senatore Antonio Caridi, sarebbe il vertice della "cupola" segreta che governava la città e dettava strategie criminali alla 'ndrangheta cittadina.

Con l'inchiesta "Gotha" la Dda di Reggio Calabria ha alzato il tiro sui collegamenti istituzionali e paraistituzionali della criminalità organizzata: le inchieste "Sistema Reggio", "Fata Morgana", "Reghion" e "Mammasantissima" hanno colpito alla testa la 'ndrangheta. Delicate inchieste che hanno svelato la cappa 'ndranghetista e massonica che da decenni controlla Reggio Calabria e soffoca la parte buona di essa. Proprio l'inchiesta "Sistema Reggio" avrebbe provato la potenza dell'avvocato Giorgio De Stefano, capace – in forza del proprio carisma criminale – di dirimere le difficili controversie sull'apertura dell'ex bar Malavenda, ubicato nel quartiere Santa Caterina, da tempo equamente diviso tra lo schieramento destefaniano e quello condelliano: De Stefano avrebbe di fatto posto fine a una serie di attentati che avevano funestato quell'immobile, oggetto di appetiti di diverse cosche. Per l'accusa inoltre Dimitri De Stefano, nipote dell'avvocato, va punito con 15 anni di carcere; il figlio modaiolo di don Paolino infatti, sarebbe un elemento di spicco dell'omonimo clan. Otto anni di detenzione invece, sono stati invocati per l'ex sindaco di Villa San Giovanni Antonio Messina, per l'uomo di fiducia Antonio Idone la Dda ha chiesto 18 anni e per il funzionario della Corte d'Appello Aldo Inuso 12 anni e 6 mesi di carcere. Adesso la parola passerà alle difese. Il processo "Gotha" si appresta quindi alle battute finali prima di entrare nella storia della lotta al crimine organizzato.

Di seguito le richieste di condanna:

Aldo Inuso 12 anni e 6 mesi
Alessandro Nicolò 4 anni
Andrea Santo Tortora 1 anno
Angela Chirico 1 anno e 4 mesi
Anna Rosa Martino 4 anni
Antonino Araniti 15 anni
Antonino Chirico 1 anno e 4 mesi
Antonino Nicolò 20 anni
Antonio Idone 18 anni e 6mila di multa
Antonio Messina 8 anni
Bruno Nicolazzo 6 anni
Carmelo Nucera 9 anni
Dimitri De Stefano 15 anni
Domenico Chirico 1 anno e 4 mesi
Domenico Chirico cl. 86 1 anno e 4 mesi
Domenico Marcianò 14 anni
Domenico Stillitano 20 anni
Elena Maria Serena Inuso 1 anno
Emilio Angelo Frascati 15 anni
Francesco Chirico 2 anni
Gaetano Tortorella 1 anno e 8 mesi
Giorgio De Stefano 20 anni
Giovanni Cacciola 10 anni e 7mila multa
Giovanni Pellicano 12 anni e 9mila euro
Giovanni Sebastiano Modafferi 14 anni
Giuseppe Smeriglio 5 anni
Lorena Franco 4 anni
Maria Antonietta Febbe 1 anno
Maria Luisa Franchina 1 anno
Mario Vincenzo Stillitano 20 anni
Massimo Gira 4 anni
Michele Serra assoluzione
Natale Saraceno 14 anni
Paola Colombini assoluzione
Roberto Franco 20 anni
Roberto Moio 1 anno
Rosario Rechichi 6 anni e 10mila
Saveria Saccà 4 anni