Reggio Calabria
 

Il conforto della Lorenzin. La fiducia ritrovata dei sindaci locridei

Lorenzin Beatrice 7 novembre ordine medicidi Enzo Romeo - Viene giudicato soddisfacente l'incontro che si è concluso poco fa a Roma tra i sindaci della Locride e la ministra della Salute Lorenzin, Oggetto del confronto, il potenziamento e la totale rimodulazione della sanità nel comprensorio dell'alto Jonio reggino.

Oggi pomeriggio una delegazione dei primi cittadini è stata accolta dalla componente del governo nazionale, nella logica di un inizio di collaborazione, che sembra già rappresentare un buon viatico, per arrivare ad una soluzione dei mille problemi che stanno condizionando negativamente l'erogazione dei servizi ai cittadini.

Da tempo il sindaco di Locri Giovani Calabrese lancia appelli, perché l'ospedale cittadino non venga chiuso. Il timore è proprio questo: che si arrivi ad una definitiva dismissione della mega struttura ospedaliera.
Questo pericolo sembra adesso scongiurato. La ministra Lorenzin ha accolto la proposta dei sindaci di inviare una task force a Locri, affinché verifichi quanto le denunce dei primi cittadini siano veritiere. I primi cittadini sono certi che l'ispezione ministeriale confermerà le loro preoccupazioni. Del resto, la stessa ministra ha riconosciuto che nel corso dell'ultimo anno la situazione si è aggravata. Da qui la decisione di organizzare un team di esperti che sarà presto a Locri per monitorare la situazione e relazionare successivamente a Roma.

Fatto questo passaggio il ministero potrà impegnarsi a deliberare e definire un piano di intervento straordinario per l'ospedale e tutte le strutture sanitarie locridee.

Il viaggio romano questa volta può considerarsi positivo. L'ultimo, quando fu organizzato un sit-in davanti a palazzo Chigi ( a seguire un consigliere del governo accolse e si confronto' con una delegazione di sindaci), venne definito quasi un flop. Però, a pensarci, anche quel confronto in una stanza della sede del governo avrà avuto un significato, una sorta di atto preparatorio al confronto con la Lorenzin. Che, oggi, può considerarsi, salvo cambiamenti di rotta, peraltro al momento imprevisti, un buon successo.