Reggio Calabria
 

A Catona, nei luoghi di Domenico e Chiara, un stele per ricordarli

Piantare l'albero della pace per ricordare un figlio e la sua fidanzata Chiara strappati alla vita con violenza. Questa è stata la scelta di Nuccio Tortorici e della sua famiglia, travolti dalla perdita atroce e prematura di Domenico e della sua fidanzata Chiara, uniti da un sentimento profondo e insieme uccisi, lontano da casa, a Brescia nel 2012. Da domani, 18 novembre, sul lungomare di Catona un luogo di memoria sarà benedetto affinchè la loro storia non sia dimenticata ed invece arrivi e resti nel cuore di tutta la comunità. Lì risuonerà il richiamo della Memoria e germoglieranno i semi di un Amore a vent'anni già grande e coraggioso.

Alle ore 11, sul lungomare del quartiere più nord di Reggio, i parroci di Catona e di Salice, don Stefano Ripepi e don Simone Gatto, benediranno due aiuole e la stele che sarà apposta per ricordare Domenico Tortorici e Chiara Matalone, la cui storia di amore mosse i primi passi proprio in quei luoghi.

L'iniziativa è stata promossa e sostenuta dall'associazione "Amici di Domenico e Chiara" presieduta dal papà di Domenico, Nuccio Tortorici, con il contributo dell'Avis comunale di Reggio Calabria. Sarà presente anche il papà di Chiara, Dino Matalone.

Preziosa anche la collaborazione del Comune di Reggio Calabria e del settore Ambiente. Nell'ambito della campagna di sensibilizzazione per la salvaguardia e la cura dell'ambiente "Adotta il Verde", infatti, l'associazione "Amici di Domenico e Chiara" ha adottato le due aiuole, in una delle quali domani sarà scoperta la stele in ricordo dei due giovani.

A completamento di questo percorso di memoria, un'istanza di intitolazione della piazzetta alla memoria di Domenico e Chiara è stata anche già sottoposta all'attenzione della commissione Toponomastica del Comune di Reggio Calabria per gli adempimenti di rito.

Domani, presenzieranno alla cerimonia il sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà, il presidente della commissione Toponomastica dello stesso ente Giuseppe Cantarella, l'assessore all'Ambiente Giovanni Muraca, la responsabile del progetto "Adotta il verde" Stefania Buccafurri, la presidentessa dell'Avis comunale di Reggio Calabria Myriam Calipari.

Un ringraziamento particolare alla consigliera e componente della commissione Toponomastica Francesca Leotta e al segretario Questore del consiglio regionale della Calabria Giuseppe Neri, per la sensibilità dimostrata.

Non faranno mancare il loro sostegno amici e associazioni che in questi cinque anni sono stati vicini ai familiari dei due giovani.

L'associazione "Amici di Domenico e Chiara" è stata costituita all'indomani dell'omicidio dei ventenni Domenico e Chiara, avvenuto a Brescia nella notte tra il 3 e il 4 marzo 2012, per mano dell'ex compagno della mamma di Chiara, Francesca Alleruzzo, anche lei uccisa con la persona che stava frequentando, Vito Macadino. Quattro omicidi commessi nell'ambito di una strage maturata all'interno di un contesto familiare degenerato nella violenza verso una donna e verso alcune persone ad essa legata, come l'amico che ella iniziava a frequentare, la figlia Chiara Matalone, avuta da un precedente matrimonio, e il suo fidanzato Domenico Tortorici che, trasferitosi in Lombardia per lavoro, da qualche mese viveva con loro.

L'uomo responsabile, Mario Albanese, è stato condannato all'ergastolo, con conferma in appello nel 2014, ma la giustizia, seppur ottenuta senza ritardi, non basta dinnanzi a dolori di tale profondità e a perdite di tale portata. C'è bisogno che l'oblio non abbia il sopravvento. Per questo cittadini e rappresentanti istituzionali saranno insieme per fare memoria e per alimentare attorno, al ricordo di questi giovani, il senso di comunità.

La manifestazione, inoltre, coniuga il desiderio di ricordare Domenico e Chiara con l'impegno di cittadinanza legato alla cura del verde e al decoro dei luoghi di questa nostra città, anche in vista della giornata dell'Albero (21 novembre), istituita per promuovere la valorizzazione del verde. Essa ricade, inoltre, pochi giorni prima del 25 novembre, giornata mondiale contro la violenza sulle donne e occasione di riflessione e nuovo impegno per contrastare un fenomeno che anche nel nostro Paese ha assunto dimensioni gravi e preoccupanti. I due giovani sono stati delle vittime indirette di un femminicidio, la violenza più grave di cui possa essere vittima una donna per il solo fatto di essere tale.

Il desiderio dei familiari dei giovani è che la memoria Domenico e Chiara cresca cullato dal profumo di lavanda, dai colori dei ciclamini e dalla forza antica degli ulivi.