Reggio Calabria
 

A Cinquefrondi (RC) gli studenti in piazza per il docente aggredito

Si sono ritrovati sotto lo slogan "Ripartiamo dalla musica. Uniti per la cultura, insieme per la legalità", studenti e docenti del liceo musicale statale "Rechichi", sede di Cinquefrondi, che hanno animato una manifestazione di solidarietà al docente aggredito la scorsa settimana nel cortile della scuola. All'iniziativa hanno partecipato il sindaco di Cinquefrondi Michele Conia, il vicesindaco Giuseppe Londo e i componenti della Giunta. "La nostra missione - ha detto il dirigente scolastico Francesca Maria Morabito - è quella di educare gli studenti anche attraverso momenti di confronto per condannare il gesto e l'atto di arroganza con una mentalità aperta, una pronta riflessione e la cultura della legalità". "Ci costituiremo parte civile nel processo contro i responsabili dell'aggressione - ha detto il sindaco di Cinquefrondi, Conia . perché l'azione compiuta non è stata fatta solo contro un professore del 'Rechichi, ma verso tutta la nostra comunità. Noi riteniamo il liceo una scuola all'avanguardia, partecipe e sempre presente alle iniziative del territorio. Noi siamo qui oggi per dire agli studenti e ai docenti che non siete soli". In rappresentanza del Consiglio regionale era presente Ugo Massimilla, capo di gabinetto del presidente Nicola Irto.

"Abbiamo aderito all'iniziativa sin da subito - ha detto - convinti che la cultura possa aiutare i giovani a distinguere il bene dal male. Ciò che è giusto compiere, da ciò che non lo è. Dove alberga la legalità lì si forma la coscienza civile di ciascuno di noi". Per la Città metropolitana è intervenuto il delegato alla cultura, Filippo Quartuccio. "Chi attacca in branco è un vigliacco - ha sostenuto - e questa aggressione merita il nostro sdegno. Ad essa dobbiamo rispondere con una lezione di legalità. Per questo vi invito ad esibirvi nei prossimi mesi al Palazzo della Cultura a Reggio Calabria, per dimostrare il vostro talento e il vostro valore". Presenti alla manifestazione anche don Pino Demasi, di Libera, e l'assessore alla Cultura del Comune di Polistena, Nelly Creazzo.