Reggio Calabria
 

Dieni (M5S): "Dopo trasmissione Presadiretta serve scatto d'orgoglio della città"

«Dopo la trasmissione che ieri Presadiretta ha dedicato ai rapporti tra 'ndrangheta e massoneria, nessuno, a Reggio Calabria o altrove, potrà più dire di non sapere». Così la deputata del M5S Federica Dieni.
«Quanto visto nel corso della puntata – prosegue la parlamentare –, era già emerso con forza dalle puntuali ricostruzioni fornite dalla stampa locale all'indomani delle operazioni che hanno portato all'arresto dei cosiddetti "invisibili", i membri della supercupola che avrebbe comandato a Reggio e in Calabria, arrivando persino ad alterare diverse competizioni elettorali».
«Da calabrese – continua Dieni – sento di ringraziare profondamente la Dda di Reggio e il procuratore aggiunto Giuseppe Lombardo per l'esito delle inchieste che hanno avuto il merito di scoperchiare un sistema di potere corrotto, dominato dagli intrecci tra 'ndrangheta e massoneria, nel quale personaggi del calibro di Paolo Romeo, condannato negli anni 90 per concorso esterno in associazione mafiosa, continuavano a dettare la linea a politici e amministratori e a influire pesantemente sulle elezioni politiche, cittadine e regionali».
«Presadiretta – aggiunge ancora la deputata 5 stelle – ci ha fornito un racconto che aderisce perfettamente alla realtà di Reggio e della Calabria; e a poco servono le dietrologie e le interpretazioni fantasiose che in queste ore affollano i social, quelle secondo cui questo tipo di inchieste non fanno altro che gettare fango su tutta la comunità e sui cittadini onesti. Le cose stanno diversamente: le persone perbene vogliono conoscere tutta la verità, sapere chi li ha amministrati e in che modo le competizioni elettorali sono state drogate a favore di questo o di quel candidato; vogliono essere messi al corrente circa i rapporti scomodi dei politici e capire i motivi che hanno portato allo spreco di ingenti risorse pubbliche destinate allo sviluppo della città e della regione».


«Siamo dell'avviso – conclude Dieni – che il silenzio è complice: la verità deve essere detta sempre, deve essere gridata senza timore delle conseguenze. Solo così, solo a partire dal racconto fedele di quella che è stata la storia di Reggio negli ultimi anni, sarà possibile voltare pagina e intraprendere un nuovo percorso politico, sociale ed economico. L'unica cosa da fare, adesso, è prendere coscienza di quanto avvenuto e avere uno scatto di orgoglio per un futuro finalmente lontano dalle commistioni infernali che hanno inquinato la vita pubblica di Reggio e della Calabria».