Reggio Calabria
 

Il 29 settembre a Reggio Calabria l’evento “Responsabilità penale e giustizia riparativa: adulti e minori messi alla prova!”

Il gruppo provinciale dell'Ass.N.A.S., Associazione Nazionale Assistenti Sociali, di Reggio Calabria, composto da Nadia Laganà, Ketty Calù, Marialuisa Toscano, Viviana Porcino, Stefania Quartuccio, Francesca Mallamaci e Noemi Trimarchi prosegue l'attività formativa rivolta prevalentemente agli assistenti sociali per la crescita, il riconoscimento e la valorizzazione della professione. Tema del prossimo evento è la "Responsabilita' penale e giustizia riparativa: adulti e minori messi alla prova!" in programma il 29 settembre 2017, dalle 13,30 alle 18,30, all'Università per stranieri 'Dante Alighieri' di Reggio Calabria.

L'evento vuole formare e informare studenti, addetti ai lavori, assistenti sociali, mediatori penali, avvocati e chiunque fosse interessato alla tematica trattata, sulle responsabilità cui il professionista assistente sociale è tenuto nell'espletamento del suo lavoro e non, dettate dal codice deontologico e dalla normativa, sul funzionamento della giustizia minorile e adulti e relativi punti di contatto e differenze, specie alla luce dell'introduzione, ai sensi della L. 67/2014, dell'istituto della messa alla prova (MAP) anche per gli adulti, disposizione normativa che investe l'UEPE (ufficio per l'esecuzione penale esterna) di competenze totalmente nuove, di cui al contrario l'USSM (Ufficio servizi sociali minorenni) è ormai esperto relativamente alla corposa esperienza maturata nella presa in carico di minori sottoposti a provvedimenti provenienti dall'autorità giudiziaria.

L'evento registra la collaborazione dell'USSM, con la presenza dell'assistente sociale specialista Rosalba Ienco, di Nanci Rizzy, psicoterapeuta esperta nel settore della giustizia minorile, del Consorzio Macramè, dell'Avv.to Agostino Siviglia, garante dei diritti dei detenuti, dell'UEPE, con la presenza dell'assistente sociale specialista Velia Nicolò. Relazioneranno inoltre su contenuti prettamente deontologici del servizio sociale professionale, Nadia Laganà sul segreto professionale, Ketty Calù sull'obbligo di denuncia da parte del professionista assistente sociale e Milena Modafferi sulle responsabilità dell'assistente sociale nello svolgimento del proprio lavoro. Presenti all'appuntamento anche l'associazione KELUNA, l'Università ospitante, l'avv.to Simona Polimeni che tratterà l'istituto della MAP e Francesca Stillittano, mediatore iscritto AIMEF e avv.to del foro di Reggio Calabria, illustrerà principi ispiratori e prospettive della mediazione penale.

L'evento è stato accreditato dall'Ordine degli assistenti sociali della Calabria con 2 crediti di deontologia professionale e 3 formativi. Sono inoltre stati riconosciuti 2 CFU dall'Università ospitante per gli studenti che stanno partecipando al ciclo di eventi in programmazione.

È stata prevista una partecipazione di 110 professionisti, numero che è stato ampiamente superato dalle numerose richieste pervenute tanto da anticipare di qualche giorno la chiusura delle iscrizioni.