Reggio Calabria
 

San Ferdinando (RC), braccianti Usb: "Vogliamo stabilità"

Il Coordinamento Lavoratori Agricoli USB "è sul campo senza sosta anche stamattina a San Ferdinando per garantire a tutti i braccianti un tetto dove dormire. La nuova tendopoli, che riteniamo inadeguata e non rispondente al bisogno di inserimento abitativo, è stata decisa senza coinvolgimento dei lavoratori attraverso il Protocollo operativo sottoscritto il 19 febbraio 2016 tra la Prefettura, la Regione Calabria, la Provincia di Reggio Calabria, la Croce Rossa Italiana, i comuni di San Ferdinando e di Rosarno, la Caritas Diocesana di Oppido Mamertina e gli Organismi umanitari Emergency e ME.D.U".

"Nel corso della giornata di trasferimento dalla vecchia alla nuova tendopoli, come se la vita dei braccianti fosse destinata soltanto all'attendamento, i delegati hanno presenziato alle operazioni, con il sostegno delle associazioni locali, per verificare che tutto avvenisse senza forzature. Abbiamo garantito stamane con la nostra costante presenza l'accesso alla struttura per gli altri lavoratori, ferma restando la massima attenzione sulle questioni riguardanti la creazione di spazi di socializzazione, evitando l'utilizzo di dispositivi che compromettano o offendano la piena affermazione dei fondamentali principi, a tutela della dignità delle persone. Come per esempio l'autonomia nella gestione della cucina. Ovvero non vogliamo nessuna imposizione alimentare: libertà nella scelta e nella gestione di ciò che ognuno vuol mangiare".

"I delegati non si fermano, perciò martedì 22 agosto alle ore 18 si riuniranno in un'assemblea di valutazione. Rimaniamo determinati sulla necessità della sindacalizzazione nella filiera agricola, soprattutto la convocazione di un tavolo permanente sulla stabilità abitativa per gli stanziali e il rispetto delle norme contrattuali, coinvolgendo la Regione e i comuni interessati nonché i datori di lavoro e le organizzazioni dei lavoratori".