Reggio Calabria
 
 
 
 

Dieni (M5S): “Azienda sperimentale ‘San Gregorio’ a rischio, il governo intervenga”

«L'azienda sperimentale "San Gregorio", che si occupa dello sviluppo di colture calabresi tipiche come quelle del bergamotto e del cedro, è un'eccellenza reggina e regionale che deve essere tutelata con ogni mezzo». È quanto afferma la deputata del M5S Federica Dieni, che stamani, accompagnata dal direttore del Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria (Crea) di Acireale, Paolo Rapisarda, e dal responsabile della "San Gregorio", Giuseppe Ciccarello, ha visitato per la seconda volta l'Azienda sperimentale di Reggio Calabria, a rischio chiusura dopo la riforma che ha riorganizzato l'intero settore.
«Nei prossimi giorni – afferma la portavoce alla Camera del Movimento –, presenterò un'interrogazione parlamentare per conoscere le reali intenzioni del governo rispetto a una struttura all'avanguardia che opera nel territorio dal 1967, specializzata nella ricerca e nella sperimentazione su bergamotto, cedro, colture tropicali e ibridi di mandarino. L'azienda, tra l'altro, custodisce una collezione di oltre 60 accessioni di agrumi, per la maggior parte tipici dell'area calabrese».
«Il futuro di questa struttura, però – spiega Dieni –, appare incerto a causa di un processo di riorganizzazione piuttosto confuso. La "San Gregorio" nasce come Sezione operativa periferica (Sop) dell'Istituto sperimentale per l'agrumicoltura di Acireale. Dopo una prima riforma del 1999, è stato istituito il Centro di ricerca per l'agrimicoltura e le colture mediterranee (Cra-Acm), che ha anche riunito le competenze della Sop di Reggio, "declassata" dunque ad Azienda sperimentale, con la conseguente cessazione dell'attività amministrativa e il contestuale trasferimento di tre dipendenti nella sede centrale di Acireale. Con lo stesso ordine di servizio le altre 5 unità di personale sono state assegnate alla neonata struttura».
«La situazione – aggiunge la parlamentare – comincia a complicarsi con la legge di stabilità 2014, che prevedeva la riduzione di almeno il 50% dei centri Cra (nel frattempo divenuto "Crea" dopo aver accorpato l'Inea). La nuova riorganizzazione contempla l'esistenza di 40 sedi su 87, ed è a questo punto che, in modo evidentemente erroneo, viene inclusa anche la struttura di Reggio Calabria, che avrebbe dovuto essere risparmiata dalla spending review in quanto Azienda sperimentale e non più Sede operativa».

«Il governo – conclude Dieni – dovrà ora spiegarci i motivi di questo errore e allo stesso tempo chiarire i programmi di sviluppo per questo centro d'eccellenza, la cui eventuale chiusura provocherebbe un ulteriore impoverimento del territorio, ancor più dannoso se si pensa che agrumi come il bergamotto rappresentano eccellenze uniche al mondo, che dovrebbero poter contare su politiche di sviluppo illuminate».

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