Reggio Calabria
 
 
 
 

Gioia Tauro (RC), FdI: “Pd nomina Rossi amministratore? Annienterà il porto”

Si è tenuta ieri a Gioia Tauro, la conferenza dal titolo eloquente: "Delrio fa 'Rossi' i calabresi".

Dopo l'introduzione del Vice Coordinatore Cittadino FdI di Gioia Tauro, Giuseppe Ciurleo, primo ad intervenire per Fratelli d'Italia- AN è il Consigliere Massimo Ripepi, il quale sintetizza la negligenza della cordata PD nei confronti dei problemi nodali di Reggio Calabria e Gioia, che sono i due poli più importanti della costituenda città metropolitana.

In maniera analoga a quanto avviene per l'Aeroporto, dice Ripepi, anche per quanto riguarda il Porto di Gioia Tauro, nessuno fa gli interessi dell'area dello Stretto.

L'area dello Stretto, centrale nel Mediterraneo, subisce una politica di isolamento e distruzione da parte del PD, attuata a partire dalla deputazione in Parlamento, passando per la Regione, per giungere alla città metropolitana, dove Falcomatà interessato unicamente ai propri obiettivi politici, tralascia quelli del territorio.

Sul tema del porto, Ripepi individua con grande preoccupazione il pericolo nella nomina del nuovo amministratore, che potrebbe essere il genovese Alberto Rossi. Il che, sintetizza umoristicamente, sarebbe come mettere Dracula all'AVIS. Il passaggio infatti non pare casuale, in quanto il porto di Genova è diretto concorrente del porto di Gioia Tauro, al quale peraltro il primo è inferiore per posizione geografica e quindi per potenzialità.

Segue l'intervento del Responsabile per la piana di Gioia Tauro di Fratelli d'Italia Aurelio Timpani, che esprime anch'egli indignazione per la nomina, per ora solo annunciata, dell'avvocato Alberto Rossi che egli definisce un potenziale "nuovo Cialdini". C'è, secondo Timpani, un disegno politico contro il meridione d'Italia e soprattutto per le zone di Reggio e Provincia, depauperate da progetti senza futuro, progetti industriali inutili e predestinati a fallire, oltre che dannosi per l'ambiente.

Il Coordinatore cittadino Fratelli d'Italia di Gioia Tauro Nicola Pulimeni, annuncia l'intenzione di stilare un programma ben preciso. Dal punto di vista politico, Pulimeni si propone di coinvolgere i cittadini in una politica attiva, e di voler attenzionare i problemi concreti e ordinari della città, cui servono direttive precise.

E' la volta del Coordinatore Cittadino Gioventù Nazionale di Gioia Tauro Salvatore Allera, secondo cui il PD ha creato fabbriche inutili senza valorizzare il porto. Anche Allera sostiene che il porto di Gioia Tauro sia stato oggetto di una cattiva gestione politica, che per esempio lo ha visto coinvolto nel trasporto di armi chimiche. Allera denuncia molti altri problemi della città, che ne impediscono lo sviluppo (dalla viabilità ai servizi di comunicazione).

A conclusione della conferenza, il Portavoce Provinciale RC Nello Scuderi, concorde su quanto espresso dagli intervenuti, rileva una concatenazione tra le tante problematiche che affliggono il territorio calabrese. L'incuria della classe dirigente, osserva Scuderi, fa pensare ad una Calabria svenduta a qualche ignoto nemico. In particolare, per la zona della Piana, già dai tempi del fallimentare polo siderurgico di Gioia Tauro, secondo Scuderi, i governanti girano le spalle ai veri problemi per tutelare i propri interessi, approfittando dell'inerzia dei cittadini.

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