Reggio Calabria
 
 
 
 

Reggio, il saluto alla città dell'ex Assessore Neto

Riceviamo e pubblichiamo:

Giunta al termine della mia esperienza di Assessore Comunale di questa città, sento di dover augurare al Sindaco, agli Amministratori vecchi e nuovi, al Presidente del Consiglio Comunale e all'intero Consiglio, un proficuo e ancor più efficace lavoro rispetto a quello che mi ha visto coinvolta per poco più di due anni: lo faccio con la consapevolezza che ci troviamo in una città che rischia di restare sempre più isolata, in un momento di grande difficoltà per le amministrazioni pubbliche, i commercianti, gli imprenditori, le associazioni datoriali, le categorie professionali, ed ogni altro soggetto pubblico o privato dal cui operato dipende, in gran parte, la possibilità di erogare alla cittadinanza adeguati servizi pubblici essenziali alla conduzione di una vita civile dignitosa, con riflessi anche sul futuro occupazionale sempre più incerto per migliaia di lavoratori soprattutto giovani. Fare l'assessore non era in cima ai miei desideri, ma quando sono stata onorata da siffatta proposta, consapevole delle difficoltà e del lavoro enorme che avrei dovuto affrontare, ho ritenuto, per dovere civico e con forte senso di responsabilità, di non poter declinare l'invito, convinta di poter spendere a servizio della città l'esperienza accumulata in tanti anni di attività professionale. E' emerso subito un contesto nel quale, accanto alla limitatissima disponibilità di risorse finanziarie, si rendeva necessario intervenire all'interno di un tessuto sociale mortificato dalla perdita di valori identitari e disabituato all'osservanza delle regole al punto da considerare vessatorio il tentativo di ripristinarne il rispetto (vedi, emblematicamente, vicenda Gazebo via Marina). Mancava inoltre una immagine ambientale adeguata quale condizione indispensabile per il godimento e l'utilizzazione della città in chiave turistica; anzi, il territorio, portatore del valore di una storia millenaria di cui restano segni evidenti, e di una struttura museale di valenza internazionale (il cui completamento e la piena fruibilità sono avvenuti solo di recente), viveva un tempo di sostanziale degrado con iniziative di recupero solo avviate e con gravi difficoltà nella cura e manutenzione, pur in presenza di luoghi dotati di spiccata leggibilità e figurabilità concentrati, prevalentemente, sul fronte mare del centro cittadino. Per nulla scoraggiata, e anzi motivata dall'aver incontrato un gruppo di seri amministratori, responsabili, generosi e desiderosi di ricostruire il tessuto economico e sociale della città, ho impiegato la mia esperienza professionale ed umana a servizio dell'istituzione che ho rappresentato senza cercare le luci della ribalta, affrontando quotidianamente le incombenze del ruolo, ponendomi in posizione di rispettoso ascolto verso le legittime istanze di cittadini e associazioni, ma senza concessioni di nessun tipo per interessi che non fossero quelli della collettività: il tutto dovendomi cimentare in una condizione di forti limitazioni quantitative nelle risorse finanziarie e umane, oltreché nel contesto culturale e sociale prima evidenziato. Sic stantibus rebus, due anni di lavoro non sono stati sufficienti per poter conseguire risultati eclatanti, ma sono serviti –di questo sono certa- per creare le premesse di un prosieguo più soddisfacente, con alcuni risultati che non erano da considerare scontati, quali quelli dell'apertura al pubblico, in condizioni di piena legittimità, di strutture destinate ad attività commerciali e produttive (mercato coperto; mercato ittico), o dell'utilizzazione parziale e provvisoria del piano terra del "Miramare", il cui bando per la piena utilizzazione, quale prestigiosa attività ricettiva, è stato definito e consegnato per la procedura di assegnazione, ma anche, la revisione di importanti regolamenti settoriali, alcuni dei quali sono già stati approvati in giunta, l'istituzione (da alcuni contestata) della tassa di soggiorno che consente all'Amm.ne di disporre di introiti a fini turistico-culturali, il cui software di gestione è stato interamente realizzato con la collaborazione preziosa dei dipendenti della RECASI, e soprattutto una incessante attività "educativa in senso lato" per abituare i cittadini a forme avanzate di civile convivenza. A conclusione di questi due anni, mi resta l'orgoglio di aver potuto servire la mia città con un impegno assiduo, mirato in particolar modo al rispetto delle regole e alla trasparenza, privilegiando sempre il lavoro di squadra e l'interesse generale rispetto al particolare, quale dividendo di uno sviluppo sociale e di una crescita civile. Nel salutare la città, desidero ringraziare tutti quelli con i quali, in questi anni, ho avuto la possibilità di collaborare e che hanno reso più agevole il mio lavoro di amministratore pro-tempore: dal Sindaco agli Assessori , al Presidente del Consiglio Comunale, a tutti i Consiglieri, ai Dirigenti, ai Funzionari, a tutti i dipendenti con i quali ho sempre intrattenuto rapporti di cordialità e di reciproco rispetto Un particolare ringraziamento ai dirigenti , ai funzionari e ai dipendenti del mio assessorato che, prestando con profitto la loro attività lavorativa, hanno consentito, tra mille difficoltà e per quanto possibile, di onorare, ai vari livelli, il loro ruolo.

Mattia Neto, già assessore comunale

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