Reggio Calabria
 

Anche Nico D'Ascola nella rete del Cyber spionaggio

DAscolaUn'attività di cyberspionaggio in danno di Istituzioni e Pubbliche Amministrazioni, studi professionali, personaggi politici ed imprenditori di rilievo nazionale E' stata smascherata nell'operazione denominata 'Eye Pyramid'. Errestati un ingegnere nucleare di anni 45 e la sorella di anni 49, entrambi residenti a Londra ma domiciliati a Roma, molto noti nel mondo dell'alta finanza capitolina. Contestati i reati di procacciamento di notizie concernenti la sicurezza dello Stato, accesso abusivo a sistema informatico aggravato ed intercettazione illecita di comunicazioni informatiche o telematiche.
Lunghissima la lista degli spiati: Tra questi ci sarebbe anche quello di Nico D'Ascola, presidente Commissione permanente II Giustizia del Senato, prima Pdl poi AP.
Accanto al noto avvocato, docente di diritto penale, nomi illustri della politica italiana: Matteo Renzi, ex presidente del Consiglio; Mario Draghi, ex governatore della Banca d'Italia e attuale presidente della Banca Centrale Europea; Fabrizio Saccomanni, ministro dell'Economia del governo Letta; Mario Monti, ex presidente del Consiglio. E poi Piero Fassino, ex sindaco di Torino del Pd; Paolo Bonaiuti, ex portavoce del Pdl; Michela Vittoria Brambilla, ministro del Turismo nel quarto governo Berlusconi; Ignazio La Russa, ex ministro della Difesa del Pdl; Fabrizio Cicchitto, parlamentare ex Pdl ora AP; sono solo alcuni dei 674 account colpiti.


Grazie ad una estesa rete di computer preliminarmente infettati tramite la diffusione di un malware denominato Eyepyramid (dal quale prende anche il nome l´operazione), i due hanno per anni acquisito dalle numerosissime vittime prescelte notizie riservate, dati sensibili, informazioni, gelosamente custodite su impianti informatici statunitensi, ora sequestrati dagli operatori della Polizia Postale, grazie al prezioso ausilio dei colleghi della Cyber Division dell´F.B.I. statunitense e che consentiranno di accertare quali e quanti dati siano stati illecitamente sottratti. Nel mirino della rete occulta, una galassia di soggetti che a vario titolo gestiscono la funzione pubblica, ovvero interessi delicati, e quindi in possesso di informazioni particolarmente sensibili e strategiche, o di particolare valore per chi opera in determinati ambiti finanziari. Da cio' scaturisce, appunto, la contestazione nei loro confronti, da parte della Procura della Repubblica di Roma, dei reati di procacciamento di notizie concernenti la sicurezza dello Stato, accesso abusivo a sistema informatico aggravato ed intercettazione illecita di comunicazioni informatiche o telematiche. L´indagine ha preso le sue mosse dalla segnalazione al C.N.A.I.P.I.C. dell´invio di una mail, indirizzata ad un amministratore di rilievo di un´infrastruttura critica nazionale, contenente il malware Eyepyramid. Le complesse indagini condotte dal Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni, protrattesi per diversi mesi, hanno consentito di individuare una rete botnet molto ben strutturata, frutto di un attacco informatico del tipo Apt (Advanced Persistent Threat), ingegnerizzato ad hoc sfruttando un malware particolarmente insidioso, capace di far acquisire da remoto il controllo del sistema informatico bersaglio, e consentire la massiva sottrazione dei contenuti dei pc colpiti, continua la Polizia di Stato.