Reggio Calabria
 

Cardiochirurgia chiusa e paziente muore, Libri (Risveglio Ideale): "Morte che poteva e doveva essere evitata"

"A quanto pare a Reggio ed in tutta la Calabria dopo le inaugurazioni e le passerelle in pompa magna regna il nulla. Il 7 novembre scorso, alla presenza di tutti i rappresentanti delle Istituzioni, regionali, provinciali e comunali al seguito del Ministro Lorenzin, è stato inaugurato il reparto di Cardiochirurgia. Reparto a quanto pare privo di ogni funzionalità. Una tragedia che poteva, doveva essere evitata, ma purtroppo un giovane di 37 anni ha perso la vita durante il trasferimento in elisoccorso diretto dagli Ospedali Riuniti di Reggio, dove gli era stato diagnosticato il gravissimo problema, al Sant'Anna di Catanzaro. Il reparto, quell'eccellenza che tanto hanno decantato prima e dopo la fatidica data tutti "gli inauguranti", risulta essere inesorabilmente ancora chiuso. Ma, probabilmente, questa disgrazia verrà ignorata dai signori governanti nazionali. Loro sono impegnati in campagna elettorale a girare l'Italia ed accolti come i "Messia del momento" anche e soprattutto dai nostri amministratori i quali dimenticano che la Calabria sta morendo per mano di coloro che avvicendandosi al potere hanno unicamente fatto e continuano a fare i loro interessi e non quelli della popolazione! Anche se abituati alle inaugurazioni di incompiute eccellenti, esigiamo dal Presidente della Regione Calabria e dal Ministro Lorenzin di conoscere le ragioni della chiusura dell'importante reparto del nosocomio reggino". Lo afferma in una nota Teresa Libri, socio cofondatore di Risveglio Ideale.