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Reggina corsara a Catanzaro: tre punti d'oro firmati Bianchimano

bianchimano500di Paolo Ficara - Bentornata Reggina. Dopo due punti raccolti negli ultimi otto turni, gli amaranto centrano l'appuntamento con la vittoria proprio nella gara più difficile: il derby in casa del Catanzaro. Con un assetto da trincea, Maurizi riesce a contenere le azioni degli opachi padroni di casa, trovando poi l'acuto nella ripresa. Al 52' è ancora Bianchimano, già a segno un anno fa al 'Ceravolo', il castigatore dei giallorossi. Tre punti d'oro, boccata d'ossigeno in classifica e panchina a questo punto rinsaldata.

LE SCELTE – Dionigi sistema il Catanzaro secondo un 3-4-1-2, con Onescu sulla trequarti. E così, Maurizi decide di mettersi a specchio: 5-3-2 con Gatti a guidare la difesa, Pasqualoni e Porcino sulle fasce, De Francesco che dopo qualche minuto inverte la posizione con Fortunato, Sparacello in avanti assieme a Bianchimano. Al seguito solo 21 tifosi amaranto al 'Ceravolo'.

È UN'ALTRA REGGINA – Al di là della disposizione tattica, si capisce che lo spirito degli amaranto è diverso, rispetto alle prestazioni con Akragas, Sicula Leonzio e Rende. Cucchietti esce per due volte in maniera provvidenziale su Letizia, tappando le falle di un distratto pacchetto centrale: la prima volta, consente ai compagni di recuperare; la seconda, riesce a farsi fare fallo in un frangente che ha riportato alla memoria Taibi e Cossato.

IL GIGANTE BUONO – Prima Sparacello, dopo un rinvio inguardabile di Di Nunzio, spreca una discreta azione palla a terra. Poi è Laezza a mandarla in curva da buona posizione, sugli sviluppi di una buona posizione. Nonostante l'imprecisione dalle parti di Nordi, si può dire che le occasioni della Reggina siano state più nitide rispetto a quelle del Catanzaro, nel primo tempo. Considerazione che viene legittimata ad inizio ripresa. È il 52' quando una punizione di Marino viene prolungata da Sparacello verso il secondo palo: Bianchimano è ben appostato, e con un destro radente insacca lo 0-1.

RESISTERE, RESISTERE, RESISTERE – Fortunato va abbastanza vicino al raddoppio, con un destro da distanza siderale. Dopodiché, è solo difesa per una Reggina elastica, che chiude i varchi centralmente e prova a resistere sulle fasce. Falcone non sfrutta un cross da destra. Ma è nel finale che tutta la difesa deve mettersi a muro davanti alla porta, quando un cross di Falcone crea lo scompiglio: palo di Onescu, poi un po' Cucchietti, un po' la generosità di Laezza e compagni, un po' l'imprecisione dei giallorossi, ed un pallone calciato tre volte a botta sicura per tre volte non entra.

28 ANNI DOPO - Cosa possa essere accaduto durante il mini-ritiro al Sant'Agata, dopo la rottura attuata dalla squadra lo scorso 26 dicembre, possono saperlo solo Maurizi ed i calciatori. Stavolta, nessuno ha tradito i tifosi che si aspettavano un riscatto nel derby. Gara di sacrificio, risolta dall'unico vero tiro nello specchio. Sbancato il 'Ceravolo' a 28 anni di distanza dalla prodezza di Vincenzo Onorato. Seconda vittoria esterna, utile a non farsi sfuggire la Casertana (vincente a Catania) e a riprendere il Fondi. E adesso, appuntamento al 21 gennaio per Reggina-Paganese.

CATANZARO – REGGINA 0-1
Reti: 52' Bianchimano

CATANZARO (3-4-1-2): Nordi; Riggio, Di Nunzio, Sirri; Zanini, Marin (78' Cunzi), Benedetti (58' Spighi), Nicoletti (78' Maita); Onescu; Falcone (86' Infantino), Letizia (58' Anastasi). A disposizione: Marcantognini, Icardi, Van Ransbeeck, Cunzi, Marchetti, Kanis, Imperiale, Puntoriere. Allenatore: Dionigi.
REGGINA (5-3-2): Cucchietti; Pasqualoni (86' Auriletto), Laezza, Gatti, Solerio, Porcino; Marino, De Francesco, Fortunato (90'+2' Mezavilla); Sparacello (72' Tulissi), Bianchimano. A disposizione: Licastro, Amato, Di Livio, Silenzi. Allenatore: Maurizi.

Arbitro: Amabile
Ammoniti: Bianchimano, Marino, Cucchietti