Associazione per delinquere, chiesto rinvio a giudizio per Mario Occhiuto

occhiutomario1411La Procura di Roma ha chiesto il rinvio a giudizio per l'ex ministro dell'ambiente, Corrado Clini e per il sindaco di Cosenza, Mario Occhiuto accusati di associazione per delinquere. Il sostituto procuratore Alberto Galanti ha chiesto il processo complessivamente per 27 persone accusate, a vario titolo, di un presunto drenaggio di soldi pubblici destinati alla realizzazione di progetti ambientali all' estero e in Cina. Nell'atto di chiusura delle indagini, che risale all'ottobre scorso, la Procura scrive che "il sindaco di Cosenza, architetto grazie a societa' a lui riconducibili, ha sviluppato numerosi progetti nella Repubblica popolare cinese finanziati o cofinanziati con fondi provenienti dal ministero dell'Ambiente italiano e, nello specifico, dalla direzione generale gia' retta da Corrado Clini".

"Sono sicuro in coscienza di non aver commesso alcun reato che mi viene contestato". Lo afferma il sindaco di Cosenza, Mario Occhiuto, in merito alla richiesta di rinvio a giudizio da parte della Procura di Roma riguardo all'inchiesta che lo vede coinvolto insieme, fra gli altri, all'ex ministro Corrado Clini. "Siamo ancora in una fase procedimentale - precisa Occhiuto - nella quale gli elementi istruttori non sono valutati con il rigore della certezza, ma sono convinto che nelle successive fasi processuali sara' riconosciuta la mia estraneita' ad ogni ipotesi accusatoria".

"Finalmente avro' l'opportunita' di raccontare ai giudici anche i contenuti e i risultati del mio lavoro in 25 anni di attivita' al Ministero dell'Ambiente" ha dichiarato in una nota Corrado Clini, gia' ministro dell'Ambiente, commentando la decisione della Procura di Roma di chiedere per lui ed altre 26 persone il rinvio a giudizio. "Nel giugno 2018 la procura ha finalmente concluso le indagini su di me e depositato oltre 40 mila pagine di documenti. Finalmente, perche' le indagini erano state avviate nel 2013. Avevo messo subito a disposizione tutta la documentazione sul mio lavoro e avevo chiesto inizialmente di essere sentito, invano. Finalmente, perche' ho potuto avere visione delle presunte prove della mia colpevolezza: veramente presunte perche' dai documenti risulta prevalentemente il mio lavoro, in Italia e in molti altri paesi tra i quali i Balcani, la Cina, i paesi del Nord Africa, le Piccole isole del Pacifico, gli USA, il Brasile". L'ex ministro afferma che il suo "lavoro (oltre 2.000 progetti cofinanziati con oltre 500 milioni di euro dalla Commissione Europea e dalle Istituzioni finanziarie internazionali) ha avuto riconoscimenti unanimi e molto prestigiosi, dalle Agenzie delle Nazioni Unite alla Banca Mondiale, dalla Commissione Europea alle universita' italiane e internazionali (Harvard tra tutte), da agenzie e societa' internazionali di certificazione", aggiunge Clini. "Un anno dopo la conclusione delle indagini - prosegue - apprendo dalla stampa che sarebbe stata richiesto il rinvio a giudizio per me e per decine di esperti e professionisti che hanno condiviso il mio lavoro. E naturalmente le notizie di stampa non riferiscono alcuna informazione sui risultati del mio lavoro: a questo proposito suggerisco di chiedere al Ministro dell'Ambiente Costa come mai sara' in visita il prossimo 13 giugno?in Cina nell'Universita' Tongji di Shanghai dove abbiamo realizzato iniziative 'simbolo' per l'Italia che la Procura della Repubblica di Roma considera 'corpo del reato'. E ancora non sarebbe male acquisire dal Comune di Cosenza i documenti, tutti pubblici, che fanno riferimento ai risultati raggiunti dal sindaco Occhiuto e dall'assessore Hauser".