“A Reggio forze dell’ordine e Tribunale in affanno. Serve potenziamento per affrontare la ‘ndrangheta”

bombardieri procuradi Walter Alberio - "La 'ndrangheta è cambiata, non è più quella di vent'anni fa e non la si può affrontare con gli stessi mezzi di allora". La denuncia del procuratore capo di Reggio Calabria Giovanni Bombardieri è netta. All'indomani della maxi operazione tra Europa e Sud America che ha portato all'arresto di 90 persone, il magistrato, elogiando il lavoro degli uffici giudiziari e delle forze dell'ordine, chiede un "potenziamento strutturale".

"Se la 'ndrangheta è il pericolo numero uno, allora va affrontata in maniera adeguata. Si parla sempre della 'ndrangheta come la mafia più potente e aggressiva, che ha proiezioni mondiali, ma ancora c'è da fare tanto per affrontarla in maniera adeguata. Gli uffici della Procura – ha detto Bombardieri - sono stati potenziati ma nel distretto di Reggio Calabria le forze dell'ordine e il Tribunale giudicante sono in grande affanno".
"Al Tribunale di Reggio Calabria, in un organico di 48 giudici, c'è una mancanza di 11 persone, con altri 4 giudici che sono in aspettativa per maternità. Abbiamo un ufficio Gip che ha 9 giudici su un organico di 14 persone e che fa i salti mortali per far fronte al lavoro della procura distrettuale. All'aumento di sostituti deve corrispondere un adeguamento dell'organico dei giudici".
Secondo Bombardieri, occorre un potenziamento strutturale e sistematico, non legato alla singola indagine. "Non a caso abbiamo avuto in Calabria la visita del presidente del Consiglio e del ministro degli Interni. Ciò vuol dire che c'è un problema nel nostro territorio e che va risolto".