Strage familiare di Rende, sopralluogo dei Ris: tragedia sarebbe avvenuta alle 4 di notte

risI carabinieri della sezione Scientifica del Comando provinciale di Cosenza sono attualmente al lavoro nella villetta di Rende, teatro dell'omicidio-suicidio di quattro persone, per cercare di ricostruire la dinamica di quanto è avvenuto. Gli investigatori sono convinti che si tratti di un omicidio-suicidio, ma c'è da chiarire chi abbia sparato prima di suicidarsi. Il fatto che siano state trovate due pistole è un ulteriore elemento che i carabinieri intendono chiarire per verificare come siano state usate. Gli investigatori stanno già sentendo i familiari delle vittime, anche per cercare di risalire a quello che potrebbe essere il movente di quanto è successo.

Allo stato, però, non sarebbero emersi elementi che possano dare un'indicazione sulle cause scatenanti. Da quello che hanno riferito i familiari, secondo quanto si è appreso, la famiglia Giordano non aveva particolari problemi né economici né di salute. La tragedia, secondo la ricostruzione degli investigatori, e secondo quanto riporta l'Ansa, è avvenuta intorno alle quattro di stamattina.

Un'indicazione in tal senso è venuta dalla madre di Salvatore Giordano che ha detto di aver sentito del trambusto a quell'ora. La donna, però, non ha fatto particolare caso ed è stato il fratello di Giordano, non avendo notizia dei congiunti, ad andare a cercarli verso le 14, trovando i cadaveri.

Tre corpi nel corridoio ed il quarto in una stanza vicina. É così che i carabinieri hanno trovato i cadaveri della famiglia Giordano. Nel corridoio gli investigatori hanno trovato i corpi del capofamiglia, Salvatore Giordano, della moglie Francesca Vilardi e della figlia Cristiana. Il figlio Giovanni, invece, era in una stanza attigua. Le due pistole sono state trovate una vicina a Giovanni e l'altra nel corridoio.

"Una famiglia tranquilla, mai un litigio. Non mi capacito di ciò che accaduto. Salvatore era un lavoratore, i ragazzi due giovani normali, Cristiana lavorava in un call center e Giovanni era all'università". Lo racconta il cugino di Salvatore Giordano, l'uomo trovato morto insieme alla moglie ed ai due figli nella sua abitazione a Rende. Il cugino abita nella villetta accanto a quella in cui é avvenuta la strage.

La Procura della Repubblica di Cosenza ha posto sotto sequestro, oltre all'abitazione dove e' avvenuta la strage della famiglia Giordano, a Rende, anche il negozio di Salvatore Giordano, che si trova nei pressi dell'autostazione di Cosenza. L'atto si sarebbe reso necessario nel tentativo di scoprire qualche indizio utile a chiarire i motivi che hanno portato al terribile fatto di sangue.