Omicidio amante boss Lo Giudice, svolta nelle indagini? Rilievi degli investigatori sul luogo del delitto

rilievilagguatologiudicedi Claudio Cordova - Difficile dire se la svolta nelle indagini possa essere dietro l'angolo, ma quel che è certo è che l'accertamento svolto nella notte dalla Squadra Mobile segna un significativo cambio di passo nelle investigazioni per far luce sull'omicidio di Fortunata Fortugno, amante del boss Demetrio Lo Giudice, detto "Mimmo u boi". Sotto il coordinamento del pm della Dda di Reggio Calabria, Walter Ignazitto, la Polizia è infatti ritornata sul luogo dell'omicidio, avvenuto a metà del marzo scorso.

Accurati accertamenti, soprattutto di natura balistica, nella zona adiacente al torrente Gallico, periferia nord di Reggio Calabria. Gli agenti della Questura di Reggio Calabria, hanno svolto, nella tarda serata di ieri, un lungo sopralluogo sulla zona del delitto, per ricostruire in maniera precisa le dinamiche sull'agguato ai danni di "Mimmo u boi". Lui ex sorvegliato speciale di pubblica sicurezza e indicato come soggetto di peso nella 'ndrangheta cittadina, lei una sarta. Entrambi sposati, ma legati da una relazione extraconiugale. Nel marzo scorso, a bordo di un'autovettura, avevano deciso di trascorrere qualche momento di intimità. Per questo hanno raggiunto la zona adiacente il torrente di Gallico, a Reggio Calabria. Un'intimità spezzata, però, da diversi colpi di arma da fuoco, esplosi da distanza ravvicinata da uno o più killer. Lei, Fortunata Fortugno, 48 anni, è stata ferita alla testa ed è morta durante il disperato tentativo di raggiungere l'ospedale. Lui, Demetrio Lo Giudice, 53 anni, se l'è cavata con una ferita ad un braccio.

Proprio sul posizionamento dei killer e sulla traiettoria tracciata dalle pallottole si è concentrata l'attenzione degli investigatori. Ricostruire l'esatto posizionamento di chi ha sparato potrebbe aiutare gli inquirenti ad avvalorare le tesi nei confronti di eventuali sospettati. I rilievi della Squadra Mobile avrebbero ricostruito anche la via di accesso e di fuga dell'auto su cui viaggiavano i sicari, dettaglio ulteriormente importante per mettere in correlazione i dati d'indagine già acquisiti in questi mesi.

La Dda reggina e la Squadra Mobile potrebbero aver imboccato la pista giusta per risolvere il caso.

L'agguato alla coppia di amanti è uno di quei delitti da film giallo. E non solo perche' si incrociano moventi e ricostruzioni. Di certo, chi ha sparato era sicuro di trovarsi su un terreno congeniale e di poter colpire le vittime designate in un momento di fragilità. Lo Giudice non e' uomo di poco conto nel panorama 'ndranghetistico di Reggio Calabria. Nel 2010 il suo nome e' finito nel lungo elenco delle persone arrestate per l'operazione "Eremo", con cui la squadra mobile di Reggio Calabria chiuse il cerchio intorno ad un imponente traffico di droga gestito dalle famiglie mafiose della citta' dello Stretto.

Quel che è certo, è che la coppia in auto è stata raggiunta da diversi colpi, ma l'assassino ha sparato da distanza ravvicinata. Ma solo le perizie della polizia e le indagini in corso potranno stabilire l'esatta dinamica: dagli accertamenti svolti nella notte a Gallico, potrebbero essere arrivate risposte importanti.