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Dal romanzo al cinema: “Il male oscuro” di Giuseppe Berto

Giuseppe Berto, nacque a Mogliano Veneto il 27 dicembre 1914 e morì a Roma il 1 novembre del 1978. "Il Male oscuro" ripercorre biograficamente la vita dell'autore alla ricerca dei motivi della sua lunga sofferenza. Edito da Rizzoli nel 1964, rivela così i diversi avvenimenti della sua infanzia, specialmente il suo rapporto difficile con il padre. Una lunga lotta contro la depressione che lo scrittore cerca di superare con la psicoanalisi. La prosa del romanzo è volutamente povera di punteggiatura, al fine di rendere lo scritto un ininterrotto flusso di coscienza, riproducendo l'instabilità interiore del tempo codificato e l'idea di quel che l'autore avrebbe potuto dire, in sede di analisi, proprio al suo psicanalista. Berto dissolve la struttura narrativa e fa del suo libro una novità assoluta nel panorama letterario italiano novecentesco. Tra le numerose pubblicazioni dello scrittore si ricordano: "La perduta gente" (1944); "Il cielo è rosso" (Longanesi, Milano, 1946); "La cosa buffa" (1966); "Anonimo veneziano" (1970); "Intorno alla Calabria" (1978); "La gloria", Milano, Mondadori, 1978; "Collocui col cane", Venezia, Marsilio, 1986.