Lettere
 

Reggio: prolungamento Lungomare Nord, tutto qui?

Riceviamo e pubblichiamo:

TUTTO QUI .Dal profilo Facebook del Sindaco che illustra il prolungamento nord del Lungomare (e si entusiasma per una scalinata, dei terrazzini e alcune aiuole...) si legge:
"La nuova scalinata di collegamento al Lido Comunale sarà un giardino urbano su più livelli con ampie gradinate, aiuole e terrazze verdi, senza barriere architettoniche, arricchito da un corridoio d'acqua a fianco alla scalinata.La piazza di fronte il Lido sarà circondata da un'estesa area verde con alberi di pino già esistenti, ai quali si aggiungerà una sistemazione a prato"
E questi sarebbero gli interventi che dovrebbero attirare maggiori turisti o farli restare a Reggio qualche giorno in più dopo la visita al ns. Museo Nazionale ?
Giusto per capirci: ecco cosa prevedeva il progetto originario del Waterfront cittadino messo a punto da Zaha Hadid.

QUARTIERE CANDELORO: Sarebbe dovuto sorgere il Museo del Mediterraneo, un monumento alla grandiosità della cultura mediterranea e simbolo della città. Collocato al confine con il porto turistico, quale naturale conclusione della passeggiata urbana. Con una forma ispirata a quella di una Stella Marina da collocare nel quartiere "Candeloro" accanto al Porto. All'interno del Museo del Mediterraneo doveva esserci una reception, delle gallerie, gli uffici, archivi e biblioteca, ed ancora un'area shopping, i laboratori di restauro, un acquario, punti di ristoro ed un'area comunicazione.

L'obiettivo del Waterfront di Z. Hadid (con le opere a sud e a nord del Lungomare) era la riqualificazione e la riconversione del fronte litoraneo cittadino per attività turistiche, direzionali, terziarie, artigianali, commerciali, complementari e integrate con le attività del porto.
Qual è l'obiettivo oggi ormai chiaro dell'Amministrazione Falcomatà ?, la Svolta che si vuol dare alla città per il suo futuro?: "passiare"...che volete più dalla vita cari cittadini reggini ?...tanto a Reggio si può campare d'aria... aria di mare.
Intanto i giovani possono emigrare per studiare e lavorare, i negozi chiudere e le imprese fallire, l'Aeroporto morire, il Porto accogliere migranti e traffico gommato pesante.
Arrivederci alle prossime elezioni.

F. D'Amato